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Come di consueto, prima della conferenza stampa al Suning Training Centre, Luciano Spalletti si è concesso ai microfoni di InterTV: "Anche in funzione dei risultati che stiamo vedendo serve massima attenzione, non sarà facile mantenere il passo di queste squadre che vincono sempre. In fondo sarà come quando facevamo quattro cantoni, c'è da occupare una di quelle quattro poltrone. Bisogna vincere sempre. Turn-over? Può succedere sempre ma sono valutazioni che si fanno in base a fatiche accumulate, a dubbi sul fatto che i più impiegati non possono fornire la stessa prova o non mi sono piaciuti. In base alle analisi del nostro staff, che tiene conto di tutto, andremo a fare simili ragionamenti. Ma questa squadra ha mostrato molte qualità e bisogna tener conto della strada fatta. Pecchia? Una bellissima persona oltre a essere stato un mio fortissimo calciatore da cui ho imparato tante cose. Molte delle cose che ho cercato di insegnare sono state dettate dalle qualità dei calciatori che ho allenato. Lui è uno di questi. Ha fatto il vice con tecnici bravi, già in campo per impostazione era un allenatore. Ho visto come lavora bene, il Verona è tosto ma non riesce ad avere continuità. Contro l'Atalanta nel primo tempo poteva essere in vantaggio 3-0... Handanovic che inizia? Non è una mia specifica richiesta, ma del calcio. Quando ti pressano il giocatore che costruisce dal basso deve essere il portiere. Meno male che Handanovic lo ha sempre fatto, è una qualità che gli è stata imposta da Bonaiuti. Chi mi ha sorpreso di più? Tutti, mi piacciono tutti i miei calciatori, i risultati passano attraverso la squadra. Chiaro che vedere che ci sono sempre più leader mi fa enormemente piacere".