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Intervistato da “Skysport”, Andrea Stramaccioni ha detto la sua sul questo derby dalle due facce: “Credo che globalmente possa essere stato un risultato giusto. Il Milan ha fatto un grande primo tempo, ma l’Inter è entrata con lo spirito giusto per recuperare la partita, abbiamo finito in crescendo, il Milan ha sofferto nel finale, ma credo che grazie anche ad Handanovic il pareggio sia giusto”.
Un cambio epocale nell’intervallo, magari grazie all’intervento dell’allenatore fra i due tempi: “Non devo stare qui a dire cosa deve fare un allenatore, normale che se vede soffrire la propria squadra cerchi di aiutare i suoi a fare meglio, ma il cambio d’atteggiamento è d’attribuire tutto ai ragazzi. Credo che sia stata un’Inter incredibile nel secondo tempo ed abbiamo finito meglio, in tutta onestà il Milan c’ha messo sotto nel primo tempo e quindi credo che il pareggio sia giusto”.
Un primo tempo difficile con un’Inter schiacciata per 45 minuti: “Secondo me non eravamo partiti malissimo, la prima palla gol l’abbiamo avuta noi con Palacio. Fino al gol il Milan ci metteva in difficoltà sulle fasce, ma eravamo presenti. Poi il gol come sempre nasce da una palla persa, e lì abbiamo sbandato, ma il calcio è fatto così. Poi nel secondo tempo abbiamo ritrovato concentrazione e cattiveria per riprendere la partita”.
Cosa ha messo in crisi la difesa nerazzurra: “Ci ha messo in difficoltà la posizione di Boateng che venendo alle spalle dei mediani costringeva Zanetti a stringere e ci metteva in difficoltà sugli esterni, mentre contro De Sciglio Nagatomo stringeva troppo per seguire El Shaarawy e si lasciava scappare il terzino, poi nel secondo tempo abbiamo messo riparo alla situazione anche grazie a Guarin che ha aiutato molto, è stata un’interpretazione sbagliata all’inizio, ma per fortuna l’abbiamo aggiustata in corsa”.

Cassano sembra giocare alla Totti, da prima punta di movimento: “Dopo l’infortunio di Diego con Antonio abbiamo parlato tanto e credo che lo può fare benissimo, lo fa da due partite, ovvio che non è un finalizzatore, ma da il tempo d’inserimento a chi gli lavora alle spalle come Palacio. Ovvio che con l’infortunio di Milito andiamo in difficoltà e dobbiamo trovare delle soluzioni alternative, credo che oggi l’abbia fatto molto bene, coprendo la palla, prendendo dei falli e facendo ripartire la squadra, credo che possa crescere e continuare così”.

Cosa gli ha dato più fastidio in questo periodo: “Le critiche ingiuste sono quelle nei confronti della squadra, giusto che si critichi me che sono giovane e non ho pedigree quindi ci stanno le critiche. Anche a Firenze abbiamo fatto molto male, ma la sconfitta della Lazio che ha perso a Siena contro l’ultima è stata giudicata un passo falso, mentre per noi si parlava di giocatori non all’altezza, critiche eccessive nei nostri confronti, io ci metto la faccia ed accetto le critiche, ma ai ragazzi non si possono fare critiche così aspre. Ci dicono che cambiamo tanto, ma mi sembra normale visto che perdiamo pezzi importantissimi, dai centrali titolari agli attaccanti, però credo che nonostante tutto noi giochiamo alla nostra maniera ed anche oggi contro un Milan in forma mondiale abbiamo fatto la nostra partita”.
Qual è la critica che si fa il tecnico nerazzurro: “Io l’autocritica che mi faccio è che non ho esperienza, questa è la verità, ed aver pensato alle volte di gestire le partite senza capire i pericoli del dispendio di energie legato al doppio impegno è stato un errore, adesso siamo in pochini e di scelte non ne ho, questo è la critica maggiore, poi di errori ne faccio parecchi, ma questo è il peggiore”.