Vent'anni compiuti da poco, personalità da giocatore navigato. E' Santiago Colombatto l'ultimo gioiello sul quale hanno messo gli occhi le big. Classe 1997, volante mancino di proprietà del Cagliari, sta vivendo una stagione da protagonista in Serie B, nel Trapani, dove è arrivato in prestito e con il quale ha giocato complessivamente 18 partite (con due assist). Una stagione all'insegna della continuità, nella palestra del secondo campionato italiano per importanza, dove sta crescendo e maturando. I risultati sono sotto gli occhi di tutti, il regista difensivo argentino è uno dei migliori interpreti nel suo ruolo di tutta la B, nonostante la stagione luci e ombre del club siciliano. 

CANTERA RIVER - Nato a Cacha-Cordova, dopo l'esperienza nel Jorge Newbery, a 10 anni Colombatto entra nel settore giovanile del River Plate che nel 2014 decide di non puntare su di lui. Scaricato, senza appello, il centrocampista sceglie così di tentare l'avventura in Europa. Al Cagliari arriva in prova, superata a pieni voti nel prestigioso torneo croato Mladen Ramljak. Colombatto (foto Trapanicalcio.it) diventa un punto fisso della Primavera di Max Canzi e si guadagna la fiducia di Rastelli, che lo fa esordire in prima squadra nel dicembre 2015, in Coppa Italia contro il Sassuolo, e lo lancia da titolare in B nel febbraio 2016, contro il Latina. Quest'anno la scelta di mandarlo a giocare, senza perderlo di vista. C'E' L'INTER - Il Cagliari monitora la sua scelta, ma non è l'unico club. Su Colombatto ha messo gli occhi l'Inter, entusiasta delle sue qualità. Il volante paragonato a Redondo, al quale si ispira, potrebbe essere bloccato e spostato in una squadra di A 'amica', nella quale poter continuare il suo percorso di formazione. Che in questa stagione ha subito un'impennata.