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Inevitabile che le società di questi tempi debbano fare i conti con la delusione per una stagione finita a metà, con la paura che ci accomuna tutti per una malattia difficile da sconfiggere e con l’impegno di dover comunque programmare il futuro e, si spera, la prossima stagione sportiva. Le voci di mercato devono per forza andare a braccetto con i problemi economici che le società stanno già affrontando. 

La priorità di Marotta e Conte è quella di trattenere Lautaro, compito che sarà agevolato dalla difficoltà economica che ha investito il mondo del calcio. Il Barcellona infatti si trova a dover chiedere ai propri giocatori di decurtarsi, e di molto, lo stipendio per non rischiare di navigare in futuro in cattive acque. Difficile pensare che in queste condizioni si possano concretizzare trasferimenti di valore assoluto sia a livello economico che, di conseguenza, a livello tecnico. Lautaro con tutta probabilità quindi rimarrà a Milano e potrà approfondire quella conoscenza statistica e umana con Lukaku.

Conte quindi non avrà il problema di ricominciare da capo con i suoi attaccanti, si ripartirà dalla coppia Lautaro-Lukaku che in questa stagione ha convinto per affiatamento e numeri. Ma quella che è mancata in questo primo anno di Conte è stata la panchina. A centrocampo sono stati gli infortuni ad inguaiare il tecnico leccese, ma in attacco la mancanza è stata a livello numerico. Oltre ai due già citati “fuoriclasse”la panchina nerazzurra ha potuto contare solo su Sanchez (fermo anche lui per 3 mesi causa caviglia) e sul giovane e acerbo Esposito. Un po' poco per chi vuole puntare a tornare a vincere.

Sanchez tornerà in Inghilterra a meno di clamorosi risvolti e Marotta dovrà lavorare di ingegno e fantasia per completare l’attacco di Conte. Giroud si è promesso all’Inter già a gennaio e a giugno arriverà a zero euro. Dovrà accettare un biennale che per un trentatreenne non sarebbe comunque una soluzione da snobbare. Diverso il discorso di Mertens. Anche il belga ha 33 anni ma è titolare fisso a Napoli e le offerte non gli mancano, compresa la proposta di rinnovo di De Laurentiis.
Un attacco composto da Lukaku, Lautaro, Giroud e Mertens sarebbe davvero di alto livello. Un mix di gioventù, esperienza, palmares e gol. Ma se a livello tecnico non ci sarebbe niente da dire a livello anagrafico qualche problema potrebbe sorgere. Giroud e Mertens hanno, come detto, 33 anni e uno stipendio da top. 6 milioni l’anno per 3 anni peserebbero non poco sulle casse nerazzurre sopratutto considerando il momento attuale. Ma se si vuole alzare il livello ad oggi qualcosa di meglio è difficile trovare. Il cartellino sarebbe gratis e uno sforza varrebbe la pena farlo.

Marotta lo ha preannunciato: sarà un mercato al ribasso, fatto di parametri zero e scambi. Meglio allora affrettarsi e buttarsi sugli “usati” sicuri. Con Giroud e Mertens forse non sarà scudetto ma sicuramente sarebbe per Conte un bel passo avanti rispetto alla sua prima stagione.

Forza Inter sempre!