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Ormai ci siamo, la controversa pausa per le nazionali ci sta lentamente lasciando facendo spazio (poco per la verità) al ritorno del campionato più caotico di sempre.

E’ fresca la notizia della positività al Covid di Cristiano Ronaldo. Anche lui non è sfuggito a questo virus che, nella sua antipatica democrazia, sta mettendo in vera crisi la “fattibilità” di questo campionato e soprattutto la sua regolarità.

Certo si deve mettere in conto che questa stagione andrà così. Giorno dopo giorno verranno trovati giocatori positivi ai tamponi e, ora dopo ora, gli allenatori dovranno rimettere mano alle loro capacità d’improvvisazione per schierare una squadra che più assomigli alle loro idee iniziali.

Per i mister non è mai facile, ma se prima l’unico problema poteva essere evitare gli infortuni dei propri giocatori ora il pensiero più preoccupante è quello che ogni 3 giorni si trovi un tampone positivo in squadra.

Di casi da inizio anno (stiamo parlando di sole 3 giornate!) ce ne sono stati già tantissimi in quasi tutti i gruppi squadra e di problemi da risolvere per le società ancora di più.

Il Genoa ha avuto la problematica maggiore con una ventina di positivi e Preziosi ora pare sia costretto a schierare la primavera nel prossimo match.

Insomma stiamo vivendo un gran caos, prevedibile forse ma sempre problematico.

Arriviamo allora al derby. Il Milan ci arriva da favorito secondo me. I rossoneri di Pioli sono in testa alla classifica a punteggio pieno, arrivano da 19 risultati utili consecutivi e recuperano gente come Ibra e Romagnoli.
Il Milan è una squadra in forma e ad oggi con un’altissima autostima.

Senza Ibra ha vinto due partite e si è qualificata per i gironi di Europa League e giusto per il derby recupera la sua stella più brillante e decisiva.

E’ vero c’è chi potrà dire che le vittorie sono arrivate contro Crotone e Spezia che per ora con la Serie A hanno poco a che fare, ma le vittorie si contano e in questo momento sarebbe inutile “pesarle”.

Conte ha i suoi guai. Il Covid ha colpito 6 dei suoi giocatori e, se escludiamo Radu, i 5 rimasti sarebbero stati tutti potenziali titolari. Skriniar così come Bastoni (con cui si proverà un miracoloso recupero) sarebbero partiti dall’inizio, mentre Young, Nainggolan e Gagliardini sarebbero comunque stati in lizza per una maglia o comunque avrebbero fatto comodo come cambi in corsa di una partita che vedrà tanta gente stancarsi presto, soprattutto se i ritmi dovessero essere alti sin dal primo minuto del match.

I giocatori saranno in debito d’ossigeno. Le pause per le nazionali ci restituiscono sempre giocatori in riserva, costretti a veri e propri viaggi estenuanti per seguire le trasferte della propria selezione.

Anche qui al Milan va meglio. Molti nazionali rossoneri (quasi tutti se escludiamo Kessie) sono rimasti in Europa. L’Inter oltre ai 5 positivi troverà di ritorno ben 3 sudamericani: Sanchez, Lautaro e Vidal.

Se nelle prime giornate la panchina “lunga” ha aiutato Conte in corsa questa volta la soluzione dovrà essere trovata in qualche altro modo.

Sulla carta l’Inter è superiore al Milan, ma questa superiorità ad oggi va assolutamente contestualizzata. Data la situazione contingente, pur essendo un derby che si preannuncia equilibrato, credo che il Milan parta leggermente favorito e ha una grande occasione di sfatare quel tabù che, da anni nella stracittadina, lo vede soffrire oltremodo.