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  • Inter: tanti nomi, nessun colpo

    Inter: tanti nomi, nessun colpo

    Yaya Tourè, Cech e Jovetic: tre nomi che l'InterRoberto Mancini in particolare stanno seguendo e trattando per rinforzare sensibilmente una squadra che vuole tornare immediatamente competitiva per contrastare lo strapotere della Juventus. Tre giocatori che potrebbero essere anche i volti di un'ipotetica campagna elettorale, lanciata in prima persona dall'allenatore nerazzurro e rivolta ad un elettorato, quello dei tifosi, che ieri a San Siro (in occasione della presentazione ufficiale della prima maglia per la prossima stagione) pendeva dalle sue labbra.

    I GIOCHINI DI YAYA - Il popolo interista vuole conoscere gli obiettivi realmente raggiungibili sul mercato. C'è voglia di grandi nomi e la gente sogna ad occhi aperti, come ha confermato l'applauso scrosciante rivolto a Mancini dal pubblico del "Meazza" dopo quel "Yaya Tourè lo voglio anch'io", in risposta alla preoccupazione espressa da un tifoso che si è presentato come "signor Mario". Il vero problema è che, col passare delle ore, gli obiettivi ambiziosi (e sbandierati) si stanno rivelando meno facili da raggiungere di quanto si pensasse. Tourè e il suo procuratore giocano su più tavoli e le parole di fedeltà verso il Manchester City hanno sollevato il timore che tutte le manovre dell'ivoriano siano andate nella direzioni di strappare un rinnovo a cifre più alte alla società inglese.

    OBIETTIVI TROPPO AMBIZIOSI - Sempre nel City c'è un attaccante come Jovetic che da tempo piace a Mancini e che è il primo nome, ancora più di Pedro del Barcellona, da affiancare a Icardi, che ancora non ha siglato il tanto agognato rinnovo fino al 2019. Ma il montenegrino è costato molto alla proprietà qatariota del Manchester City nell'estate 2013 (30 milioni pagati alla Fiorentina) e convincerla alla cessione in prestito non sarà semplicissimo. Altro motivo di prurito per il tecnico jesino è il nodo portiere: Handanovic difficilmente prolungherà e la prima richiesta per l'eventuale sostituzione è il numero 1 del Chelsea Petr Cech, che però guadagna uno stipendio molto alto ed è maggiormente tentato dall'idea di restare in Premier League e di trasferirsi all'Arsenal. Chiudiamo col francese del Monaco Kondogbia, che rappresenta il piano B nel caso in cui sfumasse del tutto il progetto Tourè. 25 milioni di euro la sua valutazione, ma non dimentichiamo che la mezzala classe '93 è nella galassia Doyen Sports, fondo di investimento che ha intensificato i propri rapporti col Milan nelle ultime settimane e che ha proposto il giocatore prooprio ai rossoneri. 

    E I TIFOSI? - La sensazione insomma è che dietro ai proclami e ad una strategia comunicativa molto aggressiva si nasconda un realismo di fondo e il timore forte che l'Inter di oggi, meno solida economicamente di qualche stagione fa e senza la prospettiva immediata di tornare in Champions League, farà fatica a convincere grandi campioni a sposare la sua causa. Un rischio importante quello che si corre con i tifosi, prima sedotti e affascinati con nomi altisonanti e poi costretti ad accontentarsi di alternative magari più funzionali ma meno appariscenti?

    Andrea Distaso
    @AndreaDista83

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