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Trentasei giorni dopo la finale persa in Europa League, l’Inter ha fatto il suo ingresso in campionato battendo la Fiorentina e rispondendo subito alle tre grandi del campionato scorso, Juventus, Lazio e Atalanta, tutt’e tre vincitrici nella loro prima gara della stagione. Ma lo ha fatto nel modo più incredibile, con un 4-3 pazzesco. Sotto di un gol, ha rimontato, è tornata di nuovo sotto e nel finale ha piazzato i colpi della rimonta definitiva. Si è approfittata della gioventù della Fiorentina i cui centravanti, prima Kouamé e poi Vlahovic, hanno sbagliato occasioni troppo facili. La Fiorentina era trascinata dalla classe infinita di Ribery, non può essere un caso che la sua sostituzione a 7' dalla fine sia coincisa col crollo dei viola. L’Inter ha fatto la differenza con i cambi: un assist di Hakimi, uno di Sanchez, più la spinta di Vidal e Nainggolan. Se in panchina hai queste risorse, anche una serata strana e difficile come questa può trasformarsi in una vittoria.

LE NOVITA’ E LE SORPRESE - All’inizio due soli nuovi giocatori per l’Inter, uno in difesa, Kolarov, l’altro, il campione d’Europa (col Bayern) Ivan Perisic sull’esterno: per farlo giocare sulla sua fascia preferita, Conte ha spostato Young a destra, una fascia mai frequentata nella stagione scorsa ma assiduamente in questo precampionato. Sono rimasti fuori, all’inizio, i due veri colpi del mercato nerazzurro, Hakimi e Vidal. Iachini, invece, ha messo dentro l’intero mercato estivo, ovvero Bonaventura e Amrabat che ha debuttato in maglia viola dopo la squalifica scontata nel primo turno.

DORMITA INTER -  Il gol che ha segnato la Fiorentina dopo appena 3' avrà fatto imbestialire Conte: in quella rete c’erano imperdonabili errori individuali e collettivi. Il primo lo ha commesso Eriksen, troppo morbido e impreciso nel passaggio che è stato intercettato da Chiesa, sulla ripartenza viola tutta la difesa nerazzurra era fuori quadro, il cambio gioco da destra a sinistra di Ribery per Biraghi ha trovato la fascia libera, con Young fuori posizione; ma non bastava, sul cross di destro di Biraghi c’erano due viola al centro area, Bonaventura e Kouamé, contro un solo nerazzurro, Kolarov, mentre D’Ambrosio si era addormentato cinque metri più su. I due fiorentini hanno scambiato palla a tre metri dalla linea di porta e poi Kouamé ha toccato in rete. Feroce la Fiorentina, tenerissima l’Inter. Che in difesa si è appisolata anche nella seconda occasione viola: Ribery per Biraghi solo in area, ma sinistro terribile e lontanissimo dalla porta di Handanovic.

POSIZIONI E MARCATURE - Iachini aveva scelto per Amrabat il ruolo di centrale, così l’ex veronese è andato su Eriksen e lo ha oscurato, Bonaventura era dalla parte di Brozovic e Castrovilli da quella di Barella, in un duello che sembrava tagliato per il ct Mancini. L’Inter ha alzato il ritmo, ma la Fiorentina in contropiede ha avuto un’altra clamorosa possibilità di segnare con una pazzesca ripartenza di Ribery, con tunnel e poi assist per Kouamé che ha controllato non in modo perfetto e Handanovic è riuscito a respingere. Calvarese ha fischiato un rigore per l’Inter per un fallo che Caceres non aveva commesso su Lautaro (lo aveva anticipato) e infatti, riguardando l’intervento al Var, il rigore è scomparso.

ANCORA OCCASIONI FIORENTINE - L’Inter attaccava, ma senza la velocità
necessaria, mentre la Fiorentina ripartiva e le occasioni migliori erano tutte viola. Un colpo di testa di Milenkovic (battuto nettamente D’Ambrosio sullo stacco) su cross di Kouamé è uscito di un soffio sopra la traversa. La squadra di Iachini era messa meglio di quella di Conte e soprattutto era dentro la partita. Chiesa e Biraghi erano spesso sulla linea della difesa, ma tenevano bene le due fasce. Soprattutto Chiesa stava giocando una partita difensivamente impeccabile. Toccava a Caceres uscire su Lukaku e il duello è stato molto duro, piedi e gomiti sempre affilati. La Fiorentina era sbrigativa, l’Inter un po’ approssimativa, non traeva nessun beneficio dalla presenza di Eriksen sulla trequarti, tutt’altro, ma nemmeno di Perisic sulla sinistra. L’attacco era tutto
sulle spalle di Lukaku.

INGENUITA’ VIOLA - Il primo tempo stava per chiudersi con un’altra incredibile occasione della Fiorentina: Castrovilli si è infilato nella difesa nerazzurra tagliandola al centro e ha messo Kouamé davanti ad Handanovic, l’attaccante viola ha tardato e Young con un recupero miracoloso gli ha tolto la palla-gol. Dopo la rete, era il secondo brutto errore di Kouamé. Ma al primo minuto di recupero, l’Inter ha pareggiato. Se l’1-0 viola avrà mandato Conte su tutte le furie, quella (peraltro molto bella) di Lautaro Martinez avrà avuto lo stesso effetto su Iachini: a 60 secondi dall’intervallo, la Fiorentina ha subìto un contropiede che l’ha piegata. E’ cominciato con l’unica leggerezza di Ribery, un colpo di tacco in area nerazzurra intercettato da Eriksen, lancio per Lukaku che stavolta ha resistito all’attacco di Caceres, è partito Barella palla al piede, aveva metà campo libero davanti a sé, ha aspettato che Ceccherini gli andasse incontro e ha piazzato la palla sulla sinistra, Lautaro Martinez ha saltato Milenkovic e di destro l’ha messa a un centimetro dal palo.

GRANDISSIMO RIBERY - A inizio ripresa l’Inter è passata in vantaggio con una bella azione di Lautaro Martinez il cui destro è stato deviato da Ceccherini alle spalle di Dragowski. Poteva essere il rilancio nerazzurro e invece la Fiorentina ha ripreso ad attaccare e ha pareggiato con una splendida azione di Ribery che ha tenuto palla, ha risucchiato D’Ambrosio e Bastoni, ha aspettato l’inserimento di Castrovilli che ha piazzato la palla sul palo lontano.

RIMONTA VIOLA - Sul 2-2, Iachini ha tolto Kouamé e Bonaventura per far entrare Vlahovic e Borja Valero. In campo è rimasto Franck Ribery e questo
basta a spiegare la ragione per cui la Fiorentina ha segnato ancora. L’azione e l’assist per il gol di Chiesa appartengono a un fuoriclasse, il giovane Federico ha segnato con un pallonetto su Handanovic. Anche Conte ha cambiato, ha fatto debuttare Hakimi (fuori Young) e ha messo Sensi al posto di uno spento (come gli succede spesso) Eriksen.




VIDAL, NAINGGOLAN E 4-3 - L’Inter si è rovesciata a ridosso dell’area viola, Dragowski ha fatto un miracolo su Lukaku e una grande parata su Barella. A quel punto Conte ha messo dentro anche Nainggolan e Vidal. La Fiorentina è riuscita ugualmente a ripartire, segno di una eccellente condizione fisica e atletica. L’ultimo cambio dell’Inter è stato Sanchez per Perisic con la difesa schierata a quattro e Sanchez alle spalle delle due punte. Vlahovic, su un altro fantastico assist di Ribery, ha buttato via il 4-2: era solo davanti ad Handanovic. A 7' dalla fine è uscito il principe della partita, Franck Ribery, applaudito da mille tifosi interisti, ed è entrato Cutrone, Iachini ha continuato a giocare con due attaccanti. L’Inter ha fatto il 3-3 a 3' dalla fine, con uno spunto di Hakimi che è sbucato alle spalle di Biraghi e messo la palla sul piede di Lukaku. A un minuto dalla fine il 4-3 di testa di D’Ambrosio (in anticipo su Vlahovic) su cross di Sanchez.


IL TABELLINO
Inter-Fiorentina 4-3


Assist: 4’ Bonaventura (F), 44 Barella (I), 11’ s.t. Ribery, 19’ Ribery (F), 42’ s.t. Hakimi (I), 44’ s.t. Sensi (I)

Gol: 4’ Kouame (F), 44’ Lautaro (I) 7’ s.t. Ceccherini (aut), 11’ s.t. Castrovilli, 19’ s.t. Chiesa (F),  42’ s.t. Lukaku (I), 44’ s.t. D’Ambrosio (I)

Inter 3-5-2: Handanovic; D’Ambrosio, Bastoni, Kolarov; Perisic (dal 33’ s.t. Sanchez), Barella (dal 30’ s.t. Nainggolan), Brozovic (dal 29’ s.t. Vidal), Young (dal 19’ s.t. Hakimi); Eriksen (dal 19’ s.t. Sensi); Lukaku, Lautaro.

Fiorentina 3-5-2: Dragowski; Milenkovic, Ceccherini, Caceres; Chiesa (dal 24’ s.t. Lirola), Bonaventura (dal 16’ s.t. Borja Valero), Amrabat, Castrovilli, Biraghi; Ribery (dal 38’ s.t. Cutrone), Kouame (dal 16’ s.t. Vlahovic).

Ammoniti: Barella (I), Ceccherini (F)

Espulsi:

Arbitro: Gianpaolo Calvarese (della Sezione di Teramo)