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    Inter, tutto sul Benfica: i talenti di Rui Costa e quel precedente in finale

    Inter, tutto sul Benfica: i talenti di Rui Costa e quel precedente in finale

    João Mario certo, ma non solo. Il Benfica che affronterà l'Inter nei quarti di finale di Champions League (andata l'11 o 12 aprile, ritorno 18 o 19 aprile) è targato Manuel Rui Costa, che da anni lavora nel club portoghese portando risultati e incassi da record. Prima direttore sportivo oggi presidente, da quando c'è lui il Benfica ha vinto sei campionati portoghesi, due Coppe del Portogallo, sette Coppe di Lega e quattro Supercoppe portoghesi. Dietro a questi successi c'è un grande lavoro di scouting e una filosofia ben precisa: comprare a poco, valorizzare e rivendere. E che affari! Con quattro cessioni hanno incassato mezzo miliardo: Joao Felix è andato all'Atletico Madrid per 127 milioni di euro nell'estate 2019, Ruben Dias al City per 72 l'anno dopo, l'estate scorsa Darwin Nuñez è stato ceduto al Liverpool per 100 milioni e a gennaio il trasferimento di Enzo Fernandez al Chelsea per 121 milioni.


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    COME STA IL BENFICA - Occhio a Goncalo Ramos (2001) e Antonio Silva (2003), due dei principali talenti della squadra allenata dal tedesco Schmidt e future plusvalenze. Tra i giocatori più in forma c'è Rafa Silva, attaccante classe '93 e intoccabile lì davanti: 12 gol e 7 assist in 35 gare stagionali. E' una delle sue migliori stagioni. Primo nel campionato portoghese a +8 sul Porto, il Benfica ha il miglior attacco e la miglior difesa: 61 reti fatte in 24 partite, appena 13 subite. Se si esclude la sconfitta ai rigori nella Coppa di Portogallo contro il Braga (1-1 nei tempi regolamentari), hanno una striscia positiva di 13 risultati utili di fila in tutte le competizioni; 10 vittorie consecutive. Nel 2023 non ha mai perso, l'ultimo ko è del 30 dicembre 2022, 0-3 in casa del Braga. E' anche l'unico passo falso dall'inizio della stagione. I nerazzurri sono imbattuti nei precedenti contro il Benfica, e c'è una partita in particolare da cerchiare in rosso:finale di Champions 1964/65, vinta 1-0 dai nerazzurri grazie al gol di Jair, ex compagno di Pelé nel Santos.

    IL CAMMINO IN CHAMPIONS - Nella bacheca del Benfica ci sono due Coppe dei Campioni vinte tra il 1960 e il 1962 ai tempi di Eusebio. Quest'anno ha vinto il gruppo H chiudendo al primo posto davanti a Psg, Juventus e Maccabi Haifa; negli ottavi di finale ha eliminato il Bruges vincendo 2-0 in Belgio all'andata e 5-1 il ritorno al Da Luz. Lì dove João Mario sta dando spettacolo partita dopo partita: capocannoniere della squadra e del campionato, è nella top 5 dei marcatori della Champions League. Ora cerca la rivincita da ex contro l'Inter, nei quarti di finale c'è una sfida nella sfida. 


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