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Massimo Marazzina, ex attaccante del Chievo, cresciuto nell’Inter, parla a FcInter1908, analizzando il momento nerazzurro: “È stato un inizio da montagne russe, da Pazza Inter. In Champions League è vero che sono ancora in gioco, ma a inizio anno nessuno si aspettava che si dovesse arrivare all’ultima giornata per superare il girone: al momento del sorteggio si pensava che l’Inter, a questo punto, fosse in un’altra situazione di classifica. Poi se si qualificherà questi discorsi andranno persi, ma secondo me avrebbe dovuto avere più punti. Mi aspettavo qualcosa di più, soprattutto in Champions: il girone era impegnativo, ma non più di tanto. Ha qualche punto in meno, avrebbe dovuto essere in un’altra situazione di classifica. Mi dispiace, perchè l’Inter è il mio amore: mi ricordo quando mi allenavo alla Pinetina da piccolo, quando vedevo i miei idoli, però bisogna essere obiettivi”.
BERKGAMP-ERIKSEN - “Credo che Bergkamp abbia giocato e abbia avuto le sue occasioni: se la gente pensa a lui si ricorda di un giocatore che comunque all’Inter ha dato qualcosa, tanto o poco si può discutere, ma oggettivamente non è stato di sicuro un bidone. Eriksen, secondo me, è ingiudicabile: a un giocatore devi dare le possibilità di giocare, se fa male bisogna insistere, invece è stato preso e non so perchè. Al suo posto mi incazzerei come una iena: mi porti via da un posto dove gioco, dove sto bene, in una città bellissima, mi fai venire a Milano e mi fai entrare a 4 minuti dalla fine? Io avrei reagito in malo modo… Un allenatore può non vedermi, ma Eriksen non lo puoi fare entrare a 3 minuti dalla fine, non esiste, dal punto di vista del calciatore è una mancanza di rispetto. Ma poi, quando lo hanno preso, non sapevano come gioca? L’hanno portato a Milano per fare che? A questo punto lo lasciavano a Londra. È stata un’incongruenza che da Conte e dalla società non mi aspettavo. Esempio: perchè le cose andavano bene al Chievo? Perchè Sartori comprava in base alle esigenze di Delneri”.