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Romelu Lukaku, poi Bellanova e Asllani. La prossima settimana potrebbe essere quella delle visite mediche per i prossimi 3 colpi dell'Inter, eppure i giorni che stiamo per vivere saranno anche quelli delle cessioni. Perché se da un lato il club nerazzurro è riuscito a portare a termine diversi importantissimi colpi, dall'altro per poter approfondire quelli che ancora mancano dovrà prima di tutto completare degli addii e fare spazio fra monte ingaggi e liste.

SKRINIAR - La cessione di livello top, ormai è chiaro, sarà quella che porterà Milan Skriniar a Parigi alla corte del Paris Saint Germain. Per lo slovacco è atteso un forte rilancio da parte del club parigino con il ds Campos che dall'ultima proposta con contropartite dovrà salire fino a 70 milioni e tutti cash. L'offerta è attesa entro il 30 giugno, ma non sarà l'unico giocatore a dire addio.



LE CLAUSOLE CILENE - L'Inter aspetta con ansia di capire se Arturo Vidal e Alexis Sanchez accetteranno o meno le proposte arrivate finora per loro. Sono infatti tanti i club che si sono avvicinati ai due cileni ricevendo però al momento soltanto dei no, o comunque la richiesta di prendere tempo. Tempo che i nerazzurri non hanno e infatti è atteso a Milano il loro agente Fernando Felicevich per capire se rescindere a gratis o quasi, o se si dovrà attivare la clausola da 4 milioni presenti nei due contratti per dire unilateralmente addio.

GLI ALTRI 'ESUBERI'
- Oltre ai big più pagati della rosa l'Inter si prepara a fare spazio con altre cessioni 'minori'. Sensi e Pirola sono destinati al Monza (sul centrale c'è anche la Salernitana). Esposito è fatta all'Anderlecht e Radu-Agoumé vanno verso la Cremonese. E' però da Andrea Pinamonti, corteggiato da Atalanta e Fiorentina e per cui il Monza è pronto a pagare anche i 20 milioni richiesti dai nerazzurri, che Marotta e Ausilio contando di incassare cifre importanti. Infine ci sono Dalbert e Lazaro, rientrati dai rispettivi prestiti e difficili da piazzare. Tanti nomi, altrettanti addii. I prossimi giorni saranno importanti per il futuro dell'Inter che non ha l'obbligo di vendere entro il 30 giugno, ma avrà più margine per operare se ci riuscirà.


@TramacEma