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Marcelo Brozovic positivo al Coronavirus, Roberto Gagliardini ​che ha dovuto lasciare la Nazionale a causa di una dubbia positività, Christian Eriksen che continua a essere un corpo estraneo dell'Inter, Radja Nainggolan che è ancora lontano dalla condizione fisica ottimale dopo un'estate in bilico tra Milano e Cagliari e infine Matias Vecino che rientrerà solo a gennaio dall'infortunio. Tirando le somme, Antonio Conte ha due certezze a centrocampo: Nicolò Barella e Arturo Vidal, autore di una doppietta nella notte con il suo Cile. Poi, al momento c'è il vuoto visto che Stefano Sensi anche ieri non ha preso parte all'amichevole contro il Monza per l'ennesimo risentimento muscolare accusato. La missione principale dell'allenatore dell'Inter è proprio il recupero dell'ex Sassuolo, fermo ai box dall'espulsione rimediata in campionato con la Lazio, alla 3a giornata di Serie A.

2020 DA DIMENTICARE - Dopo quel rosso molto discusso all'Olimpico, di Sensi si sono perse le tracce. In Champions League finora non è mai andato nemmeno in panchina nelle tre gare disputate dall'Inter. Colpa ​ufficialmente del "risentimento muscolare alla coscia sinistra" che lo tormenta da qualche settimana. E che non è andato giù a Conte, che prima della sosta ha sbottato: "​Dovete parlare con i medici e con l'area riabilitativa. Da un po' stiamo lavorando col ragazzo ma non sta dando risultati, è quasi sempre indisponibile".​ Il calvario per Sensi sembra infinito: sono solo 5 le presenze in questo 2020, l'ultima apparizione da titolare risale addirittura al 26 gennaio scorso

LA VERA MISSIONE - ​Sensi sta sfruttando la sosta per le nazionali per cercare di portare a termine con successo il percorso di riabilitazione e ritrovare la migliore condizione atletica, ma a preoccupare Conte è soprattutto l'aspetto psicologico. Il timore che la paura di rifarsi male possa frenare il giocatore e allungare nuovamente i tempi di rientro. In un'Inter alla ricerca di certezze ed equilibri, con la coperta a centrocampo corta dopo quanto accaduto in questi giorni, il vero Sensi può fare davvero comodo a Conte. C'è bisogno di una sterzata: lo sanno Sensi, Conte e l'Inter, ancora convinta dell'investimento fatto con il Sassuolo (il riscatto è costato 20 milioni di euro).