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Un gol per ritrovare il sorriso dopo due anni incredibilmente travagliati e in cui da protagonista assoluto del ritorno in Champions League dell'Inter si è ritrovato ad essere praticamente ai margini del club. Matias Vecino è finalmente tornato ed è tornato, soprattutto, a posto dal punto di vista fisico con i problemi al ginocchio che sono finalmente alle spalle. Ma che futuro può avere la "Garra Charrua" in questa squadra? Al 30 giugno lui potrebbe essere uno dei principali sacrificati sul mercato per sistemare il bilancio. 

COSTI A BILANCIO - Vecino fu prelevato dalla Fiorentina nell'estate del 2017 per 25.047 milioni di euro e da allora il costo del suo cartellino a bilancio è stato ammortato (dati prospettati al 30 giugno 2021) per 20,6 milioni. Il costo residuo sarà quindi di circa 4,7 milioni di euro e a partire da questa cifra si potrà iniziare a ragionare per realizzare una plusvalenza. Il suo contratto scadrà il 30 giugno 2022, e con solo un anno di contratto rimasto le possibilità di incassare i 20 milioni chiesti soltanto un anno fa si sono ridotte, ma con il risparmio anche dei 5 milioni di euro lordi del suo ingaggio, l'Inter potrebbe dare molta aria al proprio bilancio.

HA MERCATO - Classe 1991, Vecino ha ancora grande mercato e lo aveva anche la scorsa estate quando, per colpa del suo ginocchio che non gli consentiva neanche di allenarsi, saltò l'accordo già trovato con il Napoli per un prestito con diritto di riscatto fissato a 18 milioni che si sarebbe trasformato in obbligo proprio in base alle presenze. Anche la Lazio lo corteggiò a lungo insieme al Tottenham di José Mourinho a cui fu proposto un anno e mezzo fa nell'ambito dell'affare Eriksen. Le possibilità di un addio restano alte, ma dopo 4 anno a Milano e con uno scudetto sul petto anche per l'Inter non sarà semplice lasciarlo partire.