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Inter-Verona 1-0 

Handanovic 6:
Mette il piedone sul mancino di Bassa e salva la situazione. Superficiale su pallone sporco in area di rigore su cui si fionda Faraoni, che però commette fallo toccandolo in area piccola prima di spingere il pallone in rete.

Skriniar 6,5: Non soffre mai i movimenti di Lasagna e di Bessa, che cercano di togliergli riferimenti. Solita gara grinta e sostanza.

de Vrij 6,5: Lucido, pulito, sempre vigile.

Bastoni 6: Dal suo lato attaccano Barak e Faraoni, che qualche volta riescono a sfondare, ma la sua prestazione è priva di sbavature.

Hakimi 7: Imbeccato da Lautaro, vola come un missile verso Silvestri ma il mancino a giro è impreciso. Ci riprova con un diagonale di destro, ma questa volta trova attento Silvestri. Inventa una punizione capolavoro che solo il palo riesce a fermare e poi serve il terzo assist in tre partite, questa volta per Darmian, che sblocca il match.

(Dal 34’ s.t. D’Ambrosio: s.v.)

Barella 6: Conte lo striglia, ci mette un po’ ad entrare in partita. Aumenta i giri col passare del tempo, ma non è quello arrembante di qualche mese fa.

Brozovic 6: Isterismo fastidioso, deve placare gli istinti. La regia è ordinata, ma anche lui fatica a trovare la giocata decisiva.

(Dal 34’ s.t. Gagliardini: s.v.)

Eriksen 5,5: A basso ritmo, senza strafare. Ordinato, sì, ma da lui ti aspetti sempre qualcosa di più. Qualcosa di meglio.

(Dal 20’ s.t. Sensi 5,5: Fatica a tenere palloni all’apparenza semplici e sbaglia qualche giocata.

Perisic 5,5: Dal suo lato l’Inter non sfonda mai. Faraoni gli scappa su un corner, ma la girata di testa finisce alta.

(Dal 20’ s.t. Darmian 7,5: L’uomo della provvidenza, il passepartout di Antonio Conte. Entra dalla panchina e decide il match con freddezza da centravanti navigato. Stagione magica, merita la Nazionale.

Lukaku 5: Stanco, appesantito. Fatica anche in progressione. 

Lautaro 6: Su assist in profondità di Lukaku, prende metri a Ceccherini e vola in porta, ma a tu per tu con Silvestri prova un improbabile pallonetto che spreca il gran lavoro svolto con lo scatto fulminante. Si riaccende nel secondo tempo, con un altro affondo travolgente, ma Silvestri intercetta con i piedi il suo destro.

(Dal 26’ s.t. Sanchez 6: Nel poco tempo a disposizione, cerca di rendersi utile con un buon pressing).


Conte 6,5: L’Inter non riesce a scardinare la difesa ospite, ma con pazienza e qualche cambio giusto, riesce a sistemare la situazione e trova tre punti fondamentali per chiudere il discorso scudetto.
VERONA

Silvestri 6,5: Si distende a murare il destro a incrociare di Hakimi. Nel secondo tempo strozza nella gola di Lautaro la gioia del gol, respingendo col piede il suo destro.

Ceccherini 6: Bruciato da Lautaro nell’uno contro uno, rischia subito la frittata. Si riprende, tiene botta, ma poi si fa ammonire per un fallo, ancora sull’argentino, e Juric lo sostituisce a fine primo tempo.

(Dal 1’ s.t. Dawidowizc 5,5: L’azione-gol dell’Inter coglie impreparato anche lui. Prova l’azione personale in area di rigore nerazzurra, ma fa un altro mestiere e si vede.

Magnani 6: Contiene Lukaku con le buone e con le cattive, ma un giallo a fine primo, per fallo sul belga, induce Juric a lasciarlo negli spogliatoi al termine della prima frazione.

(Dal 1’ s.t. Gunter 6: Esattamente come Magnani, tiene a bada Lukaku senza ansie.

Dimarco 6: Agisce da terzo di difesa e si ritrova spesso a duellare con Barella. Ma l’indole è quella dell’esterno che sa anche quando “buttarsi” dentro, così è lesto a raccogliere la respinta di Handanovic sul tiro di Bessa, ma il mancino finisce sul fondo.

(Dal 27’ s.t. Udogie: s.v.)

Faraoni 6,5: Prodotto del vivaio nerazzurro, sulla destra è sempre attivo e mette in difficoltà l’Inter. Anticipa Perisic e di testa sfiora la porta. Trova anche il gol, ma Abisso fischia una carica al portiere.

Tameze 6: Fisico e giocate lucide, lì in mezzo si sente e si vede. Buona personalità.

(Dal 20’ s.t. Salcedo 6: Prova ad allargare la difesa nerazzurra ma agisce lontano dalla porta avversaria e non fa male.

Ilic 6: Buona qualità e ritmo in mezzo al campo. Prova a far ripartire velocemente il Verona, non sempre riesce, ma le sue sono sempre buone idee.

Lazovic 5,5: Dall’interno dell’area di rigore gli capita sul mancino un pallone comodo da calciare, ma si coordina male e il pallone finisce alto. Dal suo lato l’Inter sfonda molte volte.

Barak 6,5: Tra i più pericolosi dei suoi, agisce tra le linee e droga bene con Lasagna. Di fisico e di tecnica, giocatore importantissimo per il Verona.

Bessa 5,5: Sul suo mancino la giusta occasione per sbloccare il  match, ma non angola la conclusione e sbatte su Handanovic. Troppo timido, come in tutta la partita.

(Dal 32’ s.t. Colley: s.v.)

Lasagna 6: Lavoro durissimo tra i centraloni dell’Inter. Detta il passaggio in profondità ma gioca anche a sostegno della squadra. Juric gli chiede il cuore e lui lascia tutto in campo.


Juric 6,5: Il Verona gioca una buona partita e impensierisce l’Inter. Torna a casa con molto da recriminare.