Calciomercato.com

  • Getty Images
    Inter, vittoria da grande squadra e Inzaghi da record: il secondo scudetto è concreto. Fiorentina troppo ambiziosa

    Inter, vittoria da grande squadra e Inzaghi da record: il secondo scudetto è concreto. Fiorentina troppo ambiziosa

    • Alberto Polverosi
      Alberto Polverosi
    L’Inter ha conquistato a Firenze la sua vittoria numero 1.500 in Serie A. Ha vinto una partita da grande squadra con le idee chiare, riemergendo con tutta la sua forza e la sua qualità nella ripresa dopo aver chiuso il primo tempo in svantaggio e boccheggiando sotto il dominio tecnico e fisico della Fiorentina. Tre a uno alla fine, grazie anche alla stupidaggine commessa da Nico Gonzalez che, sul 2-1 per i nerazzurri, con la gara ancora aperta, si è fatto cacciare per proteste. Un tempo tutto viola ma con un solo gol, un tempo tutto interista ma con tre gol.

    Sintesi: molto (troppo?) ambiziosa la Fiorentina, concreta l’Inter. Dei viola va comunque sottolineato il coraggio e la personalità, a fine primo tempo erano in testa al campionato, devono crescere ma sono sulla strada buona. Ora Inzaghi, con una partita in più, ha scavalcato il Napoli ed è in testa da sola. La candidatura per il bis è sempre più forte.

    AGGRESSIVITA’ VIOLA. L’Inter è rimasta sorpresa, di più, stordita dall’aggressività della Fiorentina. Ed è strano perché la squadra di Italiano finora è sempre partita a mille, recuperando palla nella metà campo altrui, prendendo per il collo gli avversari e spingendoli sempre più dietro. Mezz’ora nel frullatore, mai vista l’Inter così in difficoltà sul piano fisico, tecnico e tattico. Tutti i duelli diretti erano di colore viola, Duncan su Barella, Bonaventura su Calhanoglu, Torreira, seppure a distanza, su Brozovic, la squadra di Inzaghi era incapace di costruire, la Fiorentina giocava e al tempo stesso impediva di giocare agli avversari.

    RIVOLUZIONE ITALIANO. Eppure il tecnico viola aveva cambiato mezza squadra rispetto alla brillante vittoria di Marassi sul Genoa, tre difensori su quattro con la novità (dal primo minuto) di Benassi terzino destro, poi Milenkovic e Nastasic centrali, aveva schierato Torreira al comando della manovra e Duncan per bloccare Barella, davanti Sottil al posto di Callejon. Prima palla-gol dei fiorentini dopo 2' con uscita bassa di Handanovic su Gonzalez, seconda dopo 5' con uno scambio Gonzalez-Vlahovic in area piccola mancato di un soffio, terza dopo 10' con una sventola di Vlahovic tolta di porta da un gran balzo di Handanovic. Ritmo, velocità, intensità, l’Inter era disorientata, la Fiorentina volava, decollando sulla pista di sinistra dove il duello Gonzalez-Skriniar era improponibile, troppo più veloce e più scaltro l’argentino rispetto allo slovacco.

    VANTAGGIO VIOLA. E’ stato proprio Gonzalez, vincendo un contrasto con Skriniar che ha scatenato le proteste interiste, a piazzare il cross a pelo d’erba da sinistra a destra dove è arrivato da solo Sottil (Perisic se l’era perso), tocco e gol, il primo in A con la maglia viola. Era il 23'. La Fiorentina non ha smesso di attaccare creando altre tre buone occasioni, mentre l’Inter ha segnato (autorete di Nastasic su cross di Dzeko) ma in fuorigioco (lo stesso Dzeko) pizzicato dal guardalinee. Nel finale del primo tempo la squadra di casa ha abbassato un po’ il ritmo e l’Inter si è affacciata dalle parti di Dragowski con una punizione di Calhanoglu deviata in angolo dal portiere polacco, per il quale si era scomodato Paulo Sousa, ct della Polonia ed ex allenatore della Fiorentina.

    RIPRESA NERAZZURRA. Per sentirsi tranquilla, la Fiorentina avrebbe dovuto segnare almeno due gol durante il suo dominio. Gli errori in zona-gol sarebbero diventati il vero rimpianto della sua gara. Non era umanamente possibile reggere il ritmo forsennato dei primi 45' e nel secondo tempo, come era facilmente prevedibile, la scena è cambiata ed è emersa la statura dei campioni d’Italia. Il pareggio è stato firmato da Darmian in fondo a un’azione molto bella, condotta da Dzeko, rifinita da Barella e conclusa con un perfetto diagonale di Darmian sul secondo palo. La Fiorentina ha accusato il colpo ed ha barcollato, così l’Inter ne ha approfittato subito realizzando la rimonta con una rete di testa di Dzeko su angolo di Calhanoglu. Il bosniaco ha superato di 20 centimetri Biraghi e del resto, come accade quasi in tutte le partite, la differenza dei centimetri a favore dei nerazzurri era troppo evidente. E decisiva.

    I CAMBI. Italiano ha cercato di rivitalizzare la squadra con Odriozola al posto di Benassi e Amrabat per Torreira, Inzaghi ha risposto con Dumfries per Darmian. L’Inter ora trovava gli spazi che la Fiorentina le aveva sottratto per tutto il primo tempo. Lautaro ha sbagliato il 3-1 su assist di Barella. A metà ripresa Sanchez e Vecino hanno preso il posto di Dzeko e Barella. La Fiorentina non ha mollato, ha provato ad attaccare, con coraggio e personalità, ma non aveva più brillantezza e l’Inter, difendendosi con ordine, poteva sempre ripartire.

    LA SCIOCCHEZZA DI GONZALEZ. C’era ancora partita quando, a 10 minuti dalla fine, Nico Gonzalez si è fatto cacciare dal campo per una stupidaggine che
    un professionista, perdipiù nazionale argentino, non può mai commettere. Bastoni lo ha placcato tirandogli la maglia, meritava il giallo ma Fabbri ha tenuto il cartellino in tasca. Gonzalez ha protestato, alzando la voce, mimando il fallo dell’interista, l’arbitro gli ha detto di smettere, lui ha continuato, Fabbri l’ha ammonito, lui l’ha applaudito e si è beccato il rosso. Una sciocchezza imperdonabile. Non solo, Gonzalez ha provato a correre anche verso l’arbitro, lo ha fermato Calhanoglu... Italiano ha messo la squadra col 4-3-2, avvicinando Saponara a Vlahovic, e poi ha osato ancora con Kokorin accanto a Vlahovic, ma con l’uomo in più l’Inter ha controllato e chiuso la partita con la rete del 3-1 di Perisic in contropiede, su tocco di Gagliardini. Curiosità: l'Inter va in gol da 24 partite di fila in Serie A e ha così eguagliato la sua miglior striscia che risale al campionato 1949-50. Ma di sicuro a Inzaghi interessa di più questo dato: la sua squadra ha eguagliato un altro record, quello dei gol segnati nelle prime 5 gare di Serie A, sono 18 come 60 anni fa, precisamente nella stagione 1960-61.

    :(actionzone)

    IL TABELLINO

    Fiorentina-Inter 1-3 (primo tempo 1-0)
     
    Marcatori: 23’ p.t. Sottil (F), 7’ s.t. Darmian (I), 10’ s.t. Dzeko (I), 42’ s.t. Perisic
     
    Assist: 23’ p.t. Gonzalez (F), 7’ s.t. Barella (I), 10’ s.t. Calhanoglu (I), 42’ s.t. Gagliardini
     
    Fiorentina (4-3-3): Dragowski; Benassi (20’ s.t. Odriozola), Milenkovic, Nastasic, Biraghi; Bonaventura (s.t. 38’ Kokorin), Torreira (20’ s.t. Amrabat), Duncan (s.t. 38’ Callejon); Sottil (29’ s.t. Saponara), Vlahovic, Gonzalez. All.: Italiano.
     
    Inter (3-5-2): Handanovic; Skriniar, De Vrij, Bastoni; Darmian (20’ s.t. Dumfries), Barella (25’ s.t. Vecino), Brozovic, Calhanoglu (s.t. 38’ Dimarco), Perisic; Dzeko (25’ s.t. Sanchez), Martinez (s.t. 38’ Gagliardini). All. Inzaghi.
     
    Arbitro: Fabbri di Ravenna.
     
    Ammoniti: 18’ p.t. Skriniar (I), 18’ s.t. Darmian (I), 33’ s.t. Gonzalez (F), 37’ s.t. Calhanoglu
     
    Espulsi: 34’ s.t. Gonzalez (F)
       

    Altre Notizie