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Ora è ufficiale: Rafa Benitez è il nuovo allenatore dell'Inter. Il tecnico spagnolo ex Valencia e Liverpool raccoglie la pesante eredità di Mourinho, che prima di 'scappare' al Real Madrid è riuscito nell'impresa di centrare una tripletta leggendaria vincendo coppa Italia, scudetto e Champions League.

Per far dimenticare il portoghese, o quanto meno non farlo rimpiangere, Benitez dovrà proporre il suo stile del tutto diverso a quello dello Special One. Quindi, per evitare complicazioni, non sono ammessi paragoni di alcun tipo. Ma, pur non avendo sfere di cristallo, sappiamo già che questo 'giochino' inizierà già dal giorno della presentazione ufficiale in programma martedì prossimo.

Il destino ha voluto che esattamente cinque anni prima (il 15 giugno 2005) i nerazzurri tornarono a vincere un titolo, interrompendo un'astinenza lunga sette anni che durava dalla Coppa Uefa vinta a Parigi nel 1998 sulla Lazio con in campo Ronaldo. Nell'occasione la squadra allenata da Mancini vinse 1-0 il ritorno della finale di Coppa Italia a San Siro contro la Roma. Guarda caso, il gol di quella vittoria porta la firma di Sinisa Mihajlovic, che quest'anno figurava nella lista dei candidati alla panchina nerazzurra.

Rafa non deve imitare Mourinho anche su un altro aspetto: pretendere 'fedelissimi' a peso d'oro. Ricordate la telenovela Quaresma? Ormai l'Inter è diventata una società coi fiocchi ed è perfettamente in grado di operare sul mercato di testa sua. Basti pensare all'estate scorsa, quando Branca & C. preferirono Lucio e Sneijder al posto di Deco e Ricardo Carvalho...