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Possono coesistere? Di solito una domanda del genere viene rivolta sui grandi calciatori: basti pensare alle staffette nazionali Mazzola-Rivera e Baggio-Del Piero. Ma l'Inter ci ha sempre abituato a tutto e di più, così la questione finisce per riguardare anche gli allenatori. Da Madrid arrivano i primi segni di ruggine tra il Real e Mourinho, un assist al bacio per lanciare la pazza idea come provocazione: lo Special One di ritorno a Milano insieme a Leonardo, pronto a ricoprire un ruolo dirigenziale diviso tra campo e scrivania. Insomma, il braccio e la mente. Il presidente Moratti si è nascosto dietro al "Non so", mentre il brasiliano ex Milan ha ribadito la stima reciproca con Mou, chiarendo però la ferma volontà di allenare e l'assoluta autonomia nelle scelte tecniche. Chi vivrà, vedrà...

Per ora è meglio concentrarsi sul calcio giocato. Con qualche brivido di troppo, l'Inter ha vinto il primo recupero col Cesena risalendo a -6 dal Milan con una partita in meno. Finora il 2011 ha regalato solo successi, con Leonardo che ha iniziato con un percorso netto (5 su 5). A suo favore c'è stato anche il fatto di averne giocate quattro in casa, soffrendo parecchio nell'unica trasferta vinta in rimonta a Catania. Le prossime due gare lontano da San Siro rappresentano degli esami importanti: domenica a Udine all'ora di pranzo e mercoledì sera a Napoli in Coppa Italia. Nelle fila dei friulani c'è da tenere d'occhio il cileno Alexis Sanchez, che interessa molto in chiave mercato, mentre Leo non potrà contare su Milito.
Cristian Giudici