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Intermania: dati da brividi. Juve, un tiro in porta e quel gesto di Bremer…

Intermania: dati da brividi. Juve, un tiro in porta e quel gesto di Bremer…

  • Cristian Giudici
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Tra Juve e Inter vince la paura di perdere. La cosa migliore del derby d'Italia è il risultato. Un pareggio a Torino ci può stare, specialmente se consente di difendere il primo posto in classifica. E quando, come domenica sera, arriva in rimonta con una pronta reazione e una bella azione (da porta a porta in quattro passaggi da Sommer a Lautaro passando per Dumfries, Barella e Thuram) dopo aver preso gol sul primo e unico tiro in porta dei bianconeri in tutta la partita. Non bella, anzi per dirla tutta, bruttina.

CHE NUMERI - Vedere per credere alcuni dati statistici da record in negativo: corner (1-0), cross (4-3), dribbling (4-2) e fuorigioco (0-0).
Sintomo di come entrambe le difese abbiano giocato molto basse a protezione dei rispettivi portieri, poco impegnati: tre parate per Szczesny e nessuna per Sommer.

IN POLE - L'Inter dà l'idea di essere superiore a oggi
, ma il campionato è ancora lungo e le gerarchie potranno anche cambiare da qui a fine stagione. A prescindere dal mercato di gennaio. Basti pensare al derby d'andata dell'anno scorso vinto dal Milan, poi surclassato dai nerazzurri nelle successive cinque stracittadine. 

DUE LAMPI NEL BUIO - Chiesa da una parte e Thuram dall'altra (oltre a Cuadrado entrato dalla panchina) sono gli unici calciatori in campo capaci di saltare l'uomo nell'uno contro uno. Non a caso nel primo tempo i due figli d'arte servono gli assist per i gol dei bomber Vlahovic e Lautaro, saliti rispettivamente a quota 5 e 13 reti dopo le prime 13 giornate di Serie A. Poi nella ripresa sia Allegri, sia Inzaghi si accontentano dell'1-1. Basti pensare ai cambi tardivi dell'allenatore nerazzurro e all'atteggiamento difensivo della Juve, culminato con un episodio finale mai visto prima e passato inosservato ai più. 

IL GESTO DI BREMER - Nel secondo dei quattro minuti di recupero Cuadrado batte una rimessa laterale lunga in area di rigore, dove, dopo due colpi di testa di Arnautovic e de Vrij, Szczesny recupera palla in presa alta. Di solito in questi casi un avversario disturba il portiere per evitare che rimetta subito il pallone in gioco con una ripartenza potenzialmente pericolosa. Invece stavolta è un suo compagno di squadra, Bremer a mettersi davanti, impedendo al portiere di rinviare verso le due punte (Milik e Kean, neo-entrati e freschi) e invitandolo alla calma per guadagnare tempo. 

BRUTTO SPO(R)T - Non un bello spettacolo per il pubblico. Il derby d'Italia avrebbe potuto e dovuto offrire il meglio della Serie A, invece non è andata affatto così. I bambini e i ragazzini che domenica erano davanti alla tv saranno più invogliati a giocare e a seguire il tennis dopo aver visto l'Italia di Sinner vincere la Coppa Davis oppure il calcio dopo aver visto questo deludente Juve-Inter? La risposta è scontata. 
 

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