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"Se la signora Amanda Staveley ha preferito investire nel Newcastle rispetto all'Inter o al Milan, si vede che le piacciono le utilitarie e non le macchine di Formula 1". Paolo Dal Pino, presidente della Lega Serie A, ha risposto così all'amministratrice delegata di PCP Capital Partners, partner del fondo PIF (Public Investment Fund) che ha acquistato il Newcastle. La quale aveva dichiarato: "Avevamo parlato anche con Inter e Milan, ma il problema è che la struttura del campionato italiano è un disastro". 

La storia dell'Inter non è paragonabile a quella del Newcastle. Il club inglese è ultimo in classifica e ha in bacheca 12 titoli (l'ultimo risale al 1969), i nerazzurri 40 e sono campioni d'Italia. La rosa a disposizione di Simone Inzaghi vale 525 milioni di euro, più del doppio di quella allenata da Eddie Howe (245 milioni di euro), che ha appena preso il posto dell'esonerato Steve Bruce. Entrambi gli stadi sono di proprietà comunale: San Siro ha una capienza di 80mila spettatori contro i 50mila del St James' Park. L'Inter ha un fatturato di 365 milioni di euro, praticamente il doppio rispetto ai 181 milioni di euro del Newcastle. Acquistato per circa 350 milioni di euro, quasi un terzo rispetto al miliardo di euro chiesto dal presidente cinese Zhang per il club nerazzurro. 
La differenza la fanno i due campionati: la Serie A italiana prende quasi un miliardo di euro all'anno per i diritti televisivi contro i 5 miliardi di sterline all'anno della Premier League inglese. Per quanto riguarda gli incassi da stadio, bisogna tornare indietro alla stagione 2018/2019 (l'ultima prima del Covid): quando la Premier League ha generato 604 milioni di euro contro i 199 milioni di euro della Serie A. Un'utilitaria che non può competere con la Formula 1 del massimo campionato inglese.

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