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Simone Inzaghi non ha grossi dubbi, né sul modulo, né sull'approccio. Perché la Juve ha un codice ben decifrabile e ad Appiano Gentile sanno che proporre l'atteggiamento isterico delle ultime uscite risulterebbe mortale contro una squadra che fa del contropiede la propria arma migliore. L'Inter dovrà compattarsi, abbassare il baricentro e migliorare sulle marcature preventive in fase di possesso, stando attenti ai raddoppi quando i bianconeri giocheranno su Chiesa e Morata. Così sta preparando la partita Simone Inzaghi, che al momento sta tenendo vivo un solo ballottaggio per la sfida di domenica sera a San Siro. 

In porta ci sarà il solito Handanovic, chiamato a invertire il trend che lo vede spesso decisivo al contrario contro la Juventus. In difesa accanto a Skriniar e a de Vrij agirà Bastoni, con Dimarco che torna in panchina, ma sempre pronto a subentrare per sparigliare. A destra Darmian giocherà al posto di Dumfries, con Barella accanto a lui e Brozovic in regia. Nel ruolo di mezzala sinistra il piccolo dubbio cui facevamo riferimento prima: una sola maglia per uno tra Calhanoglu e Vidal, con il cileno che per adesso è favorito. A sinistra spazio a Perisic. In attacco saranno Lautaro e Dzeko, gli uomini chiamati a impensierire la difesa bianconera. Sulla carta Inter-Juve è già pronta, domenica sera la parola al campo.