Estate del 2014, il putiferio più totale in casa Juventus. Antonio Conte lascia all'improvviso, Max Allegri arriva tra fischi e contestazioni, l'ambiente rischia quasi di spaccarsi. All'esterno, tra i tifosi, perché la società è compatta e convinta di aver fatto la scelta giusta pur in condizioni inaspettate. C'è un nome che ritorna da quei giorni di quattro anni e mezzo fa ad oggi: Francisco Román Alarcón Suárez, semplicemente Isco, all'epoca talento d'oro pescato dal Real Madrid che lo porta via al Malaga per 30 milioni, primo acquisto dell'era Ancelotti soltanto un'estate prima, nel 2013. Allegri già all'epoca si innamora calcisticamente del trequartista spagnolo: qualità, tecnica, visione di gioco, piedi da genio.

A VOLTE RITORNANO - Oggi il nome di Isco torna in orbita Juventus perché col Real Madrid le cose non vanno benissimo, in particolare col nuovo allenatore Santiago Solari con cui non c'è feeling. Insomma, Isco e il Real non sono mai stati così lontani, la prossima estate può riservare sorprese. Ma il prezzo resta altissimo, la clausola vale 700 milioni e in ogni caso Perez non ha voglia di far sconti o regali, in Premier League hanno già drizzato le antenne.
C'è però un retroscena da raccontare: in una delle prime riunioni da allenatore della Juve con Marotta e Paratici, Allegri fa il nome proprio di Isco come desiderio principale. I bianconeri faranno un tentativo, erano gli anni di una Juventus alla disperata ricerca di un trequartista, Isco diventava il sogno inarrivabile. Perché Paratici ci prova e il Real dice no, intoccabile anzi incedibile. Oggi la storia è cambiata, ma Allegri sogna ancora di poter allenare Isco. Difficile, difficilissimo. Eppure una crepa si è aperta con vista sull'estate 2019. Fosse per Max, non ci sarebbero dubbi.