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Facciamo conto di aver già concluso il campionato e di trovarci alla vigilia del debutto dell’Europeo. E’ un salto di oltre sei mesi. E facciamo l’ipotesi che gli azzurri convocati da Mancini siano tutti in ottime condizioni fisiche e psicologiche. Quale sarebbe, in questo caso, la formazione dell’Italia contro la Turchia? Sappiamo bene che il campionato cambierà le nostre opinioni e forse, in qualche caso, anche quelle del commissario tecnico, ma rischiamo lo stesso questo gioco.

TITOLARI SICURI - Su quattro posti non si discute: il portiere (Donnarumma), il primo difensore centrale (Bonucci), il regista (Jorginho), l’ala sinistra (Insigne). Potremmo aggiungerci l’interno...aggressivo (Barella), ma per il momento lasciamolo in ballo e cominciamo il giro d’ispezione scegliendo alla fine un titolare e discutendolo, come al solito, con i lettori.

TERZINO DESTRO: DI LORENZO - Mancini ha quattro giocatori per quel ruolo: Florenzi, Di Lorenzo, D’Ambrosio e Lazzari. Preferiamo Di Lorenzo per la sua crescita continua, sia tattica che tecnica. Può fare il terzino che attacca ma anche quello che bilancia la difesa, in qualche occasione ha giocato anche da centrale. Florenzi, da parte sua, ha più esperienza.

DIFENSORE CENTRALE DI SINISTRA: BASTONI - Anche in questo caso, quattro giocatori per un ruolo: Chiellini, Acerbi, Bastoni e Romagnoli. I continui infortuni dello juventino lo spingono indietro e in più Bastoni ha un sinistro da regista, ancora più dolce di quello di Acerbi. Romagnoli è dietro.

TERZINO SINISTRO: SPINAZZOLA - Il ct ha convocato finora cinque rappresentanti per questo ruolo, Spinazzola, Emerson Palmieri, Luca Pellegrini, Criscito e Biraghi, ma la scelta si può ridurre a Spinazzola ed Emerson. L’italo-brasiliano ha fatto due partitone contro Polonia e Bosnia, ma il romanista, titolare nella Roma a differenza di Emerson nel Chelsea, ha qualche chances in più.
INTERNO DESTRO: BARELLA - La scelta è fra Barella, Lorenzo Pellegrini, Sensi e Zaniolo. Nettamente favorito l’interista, grazie anche alla  crescita sotto la gestione-Conte, come nel caso di Bastoni. Sensi si ferma troppo stesso e Zaniolo, suo malgrado, ha perso quasi un campionato intero.

INTERNO SINISTRO: VERRATTI - Sei azzurri in corsa per il ruolo di co-regista: Verratti, Locatelli, Bonaventura, Castrovilli, Cristante e Gagliardini. La decisione è difficilissima perché abbiamo ancora negli occhi le due gare strepitose di Locatelli contro Polonia e Bosnia. Doveva sfruttare l’assenza di Verratti e c’è riuscito in pieno. Però il parigino, oltre a una qualità cristallina, ha tanta esperienza internazionale in più. Stacccati i due fiorentini Bonaventura e Castrovilli, l’interista Gagliardini e il romanista Cristante.

ALA DESTRA: BERARDI - In corsa ci sono 8 giocatori, abbiamo dirottato su questa fascia anche quelli che potrebbero giocare a sinistra perché di là c’è Insigne e oggi Lorenzino è intoccabile. Dunque: Bernardeschi, Chiesa, Kean, Berardi, Orsolini, Grifo, Zaniolo ed El Shaarawy. La nostra scelta ricade su Berardi per una ragione aritmetica oltreché tecnica: fa gol, lo dicono le ultime gare in azzurro e soprattutto la sua storia. E in una squadra che produce azioni offensive in serie ma fatica a concretizzare uno con le sue caratteristiche è preziosissimo. Chiesa e Bernardeschi, che sono dietro a Berardi, non hanno questa dote.

CENTRAVANTI: IMMOBILE - Nel ballottaggio Immobile-Belotti si è inserito anche Caputo che porta qualche argomento a suo favore, come la capacità (superiore agli altri due) di giocare con la squadra e favorirne i movimenti e l’intesa made in Sassuolo con Locatelli e Berardi. Ma sarebbe sbagliato, almeno in partenza, rinunciare alla Scarpa d’Oro. Quanto a Belotti, farà comodo nelle battaglie. A distanza Okaka e Lasagna.