Per il momento è un’ipotesi, ma ci si sta lavorando: dalla prossima stagione in Italia il Var potrebbe essere centralizzato, come accade in Germania. Secondo il Corriere della Sera gli arbitri davanti ai video non sarebbero più dislocati negli stadi, ma verrebbero convogliati tutti in una sala di controllo. Si sono già individuati i locali che dovrebbero ospitare le strutture, si tratta di uffici collocati ai piani bassi della palazzina della Lega calcio, a Milano, in via Rosellini. Perché è in fase di valutazione un cambiamento? Essenzialmente perché in questo modo la gestione di uomini e mezzi sarebbe molto più semplice e lineare, e nello stesso tempo perché la presenza del Var 1 e del Var 2 allo stadio non dà effettivi vantaggi, visto che il collegamento avviene sempre via microfono.

È anche una questione di costi, certo: la moviola centralizzata farebbe risparmiare un bel po’. L’esperienza tedesca è stata altalenante (la sostituzione del responsabile Var della Bundesliga, avvenuta a novembre, è dovuta a motivi di presunta parzialità e non è legata al metodo usato per l’uso della moviola). Ci sono state difficoltà iniziali, anche per questioni di collegamento, poi tutto si è sistemato. Il cambiamento in Italia non è ancora diventato ufficiale proprio perché si temono i problemi di cablaggio e di efficienza delle linee che dovrebbero unire la sala di controllo milanese agli arbitri in campo.