51
Il ritiro azzurro a Coverciano è cominciato e il CT Antonio Conte ha parlato in conferenza stampa.

ORIUNDI - "Non sono il primo e non sarò l'ultimo a convocarli. Ne abbiamo avuti molti in passato: Camoranesi, Paletta, Ledesma, Amauri... Nell'ultimo mondiale 83 giocatori su più di 700 erano oriundi. Normale che si crei polemica, rispetto questa opinione, ma non ho fatto nulla di strano rispetto al passato: queste sono le regole. Se avessi potuto fare lo stage avrei già visto questi due giocatori un mese fa, li valuterò e deciderò se dar loro una maglia. Vazquez ha mamma italiana e sentiva di essere italiano, non l'ho forzato: l'Italia non è un ripiego per chi non arriva alla propria Nazionale. Lui e Eder stanno facendo bene, voglio testarli e vedere se possono essere utili alla causa".

PIRLO E DE ROSSI - "Giocatori forti, ma è una possibilità per gente come Verratti di dimostrare di poter prendere in mano questo centrocampo: scopriamo le carte e vediamo che situazioni si aprono per il futuro. Valuto in base allo stato di forma, fisico e psicologico: voglio il meglio per l'Italia".

LONTANANZA DAI CAMPI - "Quattro mesi non semplici, abbiamo provato a muoverci: non sono rimasto fermo, non è nella mia indole, mi piace lavorare e sono contento di essere tornato all'opera".

SERIE A - "La Juventus ha dimostrato di essere più forte, le altre hanno problemi: bella lotta dietro, secondo terzo e quarto posto sono tutti vicini. La Juventus ha fatto qualcosa di straordinario, non era facile dopo tre stagioni di successi: merito di giocatori, società e allenatore".
NAZIONALE - "Ci devono arrivare i migliori, non bisogna sperare nella carenza degli altri per arriarci: è un messaggio per tutti, giovani e non. Bisogna meritare la Nazionale, non basta sperare che il CT abbia poche alternative. Voglio una Nazionale del gruppo, non del singolo: finché ci sarò io è la squadra che conta".

SU BARZAGLI - Parlando di Barzagli, una frecciatina per Allegri: "So cosa aspettarmi, l'ho avuto per tre anni. Andrea si allena da più di un mese, se non giocava era esclusivamente per scelta tecnica. Ha fatto tre gare in una settimana, vuol dire che sta bene. È un ottimo professionista e uno dei migliori difensori italiani".

VAZQUEZ - "Si sente una punta, ne ho parlato con lui e con Iachini: nasce come attaccante, ma ora è libero di svariare come trequartista. Noi abbiamo un sistema di gioco nel quale l'attaccante deve fare dei movimenti e penso che lui possa fare la punta".

POCHI ITALIANI IN SERIE A - "Non addito responsabilità agli allenatori, ognuno sceglie il meglio per la propia squadra: se sono tutti stranieri vuol dire che l'allenatore reputa quelli più forti degli italiani. Gli allenatori sono i meno responsabili".

Get Adobe Flash player