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Primo posto aritmetico e pass già ampiamente in tasca. Proprio nei giorni in cui il calendario ricorda la sciagura del 13 novembre 2017, l'Italia può permettersi di guardare al futuro con ritrovata serenità e meritata fiducia. All'orizzonte c'è Euro2020, con un girone da giocare in casa e una base solida sulla quale Mancini sta facendo sempre più affidamento.

CERTEZZE - Se è vero che almeno 15/16 giocatori sono certi del posto, vi sono tuttavia 7/8 giocatori alla ricerca di una maglia. Tra infortuni, chance, occasioni, sorprese e scommesse, Mancini ha ancora una gamma abbastanza ampia di soluzioni da pescare. E le sfide di questa sosta, contro Bosnia e Armenia, assumono un significato estremamente rilevante. Donnarumma, Sirigu, Meret, Bonucci, Acerbi, Emerson Palmieri, Barella, Jorginho, Verratti, Pellegrini, Sensi, Belotti, Immobile, Chiesa, Bernardeschi, Insigne. Queste le certezze, a cui vanno aggiunte le incognite Chiellini e Florenzi: entrambi, se in condizione, saranno convocati al 100%. Il capitano della Juve è però alle prese con un lungo stop, mentre il terzino della Roma vive un momento insolito agli ordini di Fonseca, con il mese di gennaio che potrebbe diventare particolare anche in chiave mercato. 

GRANDI OCCASIONI - Oltre a lui, le fasce vedono altri ballottaggi: Romagnoli, Izzo e Mancini si giocano due maglie, così come D'Ambrosio-Di Lorenzo sulla destra e Spinazzola-Biraghi sulla sinistra, nel ruolo di vice-Emerson. A centrocampo da valutare le condizioni di Cristante, che si gioca una maglia con Zaniolo, Tonali e Castrovilli. Nicolò, con l'assenza di Sensi e Pellegrini, sarà titolare venerdì, mentre Tonali e Castrovilli - ai primi passi in azzurro - devono dare seguito all'ottimo avvio di stagione con Brescia e Fiorentina. Davanti, a giocarsi un posto, sono El Shaarawy, Grifo e Orsolini: queste due partite servono anche (e forse soprattutto) a loro. All'orizzonte c'è già Euro2020.