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Il cammino, fin qui, è stato netto: 3 vittorie su 3, 7 gol fatti, 0 subiti, primo posto nel Gruppo A, Notti Magiche intonata dopo l'ultimo trionfo. Ora, però, come dice Luis Enrique, ct di una Spagna che si è qualificata all'ultimo, inizia Euro 2020. E l'Italia lo sa benissimo. Prima gli ottavi contro l'Austria, capace di passare come seconda nel proprio girone. Poi, qualora si passasse il turno, 'l'inferno' verso l'atto finale. 

LE STELLE - Se l'Italia dovesse avere la meglio su Arnautovic e compagni, ai quarti ci sarebbe una tra Belgio e Portogallo. Il che vorrebbe dire la generazione d'oro dei Diavoli Rossi, con Lukaku e De Bruyne in modalità fenomeni, più Courtois, Hazard, Carrasco, Tielemans e soci da una parte, Ronaldo, Bruno Fernandes, Bernardo Silva, Ruben Dias, Pepe e gli altri dall'altra. Insomma, il meglio che c'è in Europa. Fino alla semifinale. Perché lì, dovesse l'Italia arrivare fino al penultimo atto, ecco che ci sarebbe una tra Francia-Svizzera e Spagna-Croazia. 
I MOSTRI - Il che vuol dire quella che a detta di tutti è la squadra da battere di questo torneo, il dream team, la Francia di Pogba-Kante-Mbappé-Griezmann-Benzema, la grande favorita, i campioni del Mondo di Deschamps, che non hanno ancora mostrato il meglio di sé in questa prima parte. In alternativa, la Croazia vice campione del mondo, a fine ciclo, e la Spagna che oggi ha fatto vedere di cosa può essere capace. "Euro2020 inizia adesso" dice Luis Enrique. E ha ragione. Per arrivare alla finale, ora, l'Italia deve battere i mostri. Ma anche lei fa paura!