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Italia-Germania 1-1

ITALIA
Donnarumma 6: Attento e preciso negli interventi, non sbaglia quasi nulla, anche coi piedi. Incolpevole sul gol.
Florenzi 6: Decisivo in più occasioni in copertura su Sané, potrebbe spingere di più ed aiutare Politano.
Acerbi 5,5: Concede a Bastoni di sganciarsi coprendo su Werner e raddoppiando sugli esterni. Gioca più da libero che da centrale, ma anche lui dorme troppo sul gol tedesco.
Bastoni 6: Attento dietro, fino al gol di Kimmich poche sbavature in contrasti e raddoppi, poi si fa beffare dal taglio di Havertz che genera il gol del pari.
Biraghi 5: Gnabry prima, Havertz poi e anche gli esterni bassi tedeschi riescono sempre a sfondare dal suo lato. Troppe volte va in difficoltà nell'1 contro 1 (dall'80' Dimarco 6: una sgroppata offensiva delle sue, e un sinistro da dimenticare. Ci prova con personalità)
Tonali 6: Da lui ci si aspetta un rendimento da trascinatore come accaduto al Milan nel finale di stagione, ma alterna grandi interventi ad altri più imprecisi. Lascia a Frattesi l'onore di spingere, ma spesso si limita troppo ed è lui che non segue il taglio di Kimmich sull'1-1 (dall'80' Pobega sv)
Cristante 5,5: Muller lo scherma ed è spesso escluso dalle linee di gioco azzurre. Davanti alla difesa è uno schermo indispensabile, ma può fare di più.
Frattesi 6,5: Prende il posto di Barella e lo sostituisce al meglio arrivando spesso e volentieri al limite e tentando anche spesso la conclusione. È il più in palla dei centrocampisti e si vede, nonostante sia solo all'esordio in Azzurro (dal 85' Ricci sv).
Politano 6,5: Attacca sempre la profondità in verticale arrivando quasi sempre sul fondo per crossare. Chiama palla e non ha paura di averla fra i piedi, personalità (dal 65' Gnonto 6,5 Una palla giocata un assist trovato. L'accelerazione con cui trova il fondo è da brividi ed è bravissimo a trovare Pellegrini sul palo lontano)
Scamacca 6,5: A conti fatti in attacco è lasciato solo, ma riesce a reggere l'urto senza affondare e si trasforma anche in regista offensivo alla “dzeko”. Forse un po' frettoloso e impreciso in alcune scelte, ma alla fine coglie anche un gran palo dal nulla (dal 85' Cancellieri sv)
Pellegrini 6,5: Tante buone giocate, un gran lavoro di collegamento fra centrocampo e attacco, ma nel momento decisivo spesso è troppo fumoso. Ringrazia Gnonto per il più facile dei gol.
Mancini 6,5: Rispetto all'Argentina ha coraggio e cambia tanto dando però spazio a ragazzi non improvvisati, bensì preparati al compito per cui sono chiamati in causa. Come altri al suo posto, quando si riparte, l'attenzione maggiore va più alla fase difensiva che non a quella di spinta.

GERMANIA
Neuer 6: praticamente mai impegnato nel primo tempo, soffia sul pallone di Scamacca che colpisce il palo alla sua destra. Nessun problema, nella ripresa, sulla girata dello stesso attaccante scuola Roma, poco da fare sul gol. 
Henrichs 5,5: si mostra propositivo fin dalle prime battute, viene dai suoi piedi la prima palla pericolosa per Goretzka. Dalla sua parte Scamacca trova terreno fertile per allargarsi. Cala con il passare dei minuti, si fa vedere nuovamente nella ripresa con un bel pallone basso per Werner che non riesce a tirare. 
(dal 59’ Hofmann 5,5: Non entra male, ma si dimentica di stringere su un solissimo Pellegrini sul cross di Gnonto, e la Germania subisce gol. Si redime parzialmente con un bell’assist a Kimmich che sfiora la doppietta)
Rüdiger 6: ottimo nelle chiusure, sia sui centrocampisti che si inseriscono sia sui movimenti in profondità di Scamacca, che lo beffa in maniera un po’ fortunosa in occasione del palo. Per il resto fa buona guardia nel duello con l’attaccante del Sassuolo
Sule 5,5: con il gioco fermo si esibisce in una bella scivolata su Pellegrini in area, prima azione saliente della sua partita. All’inizio del secondo tempo Scamacca si infila tra lui e Rudiger e per poco non porta in vantaggio l’Italia. Il centravanti lo attira lontano da Pellegrini in occasione del gol.
Kehrer 5: verso il minuto 20 Florenzi gli scappa via, per sua fortuna senza conseguenze, poi deve recuperare con attenzione su un bel taglio di Frattesi a ridosso della mezz’ora. Regala a Gnonto l’esordio dei sogni concedendogli troppo facilmente il cross dalla destra, conferma la stagione negativa dopo tanta panchina al PSG.
Goretzka 5,5: perde un tempo di gioco al limite dell’area per andare al tiro su invito di Henrichs, era un’ottima occasione. La mira difetta un po’, qualche conclusione dalla distanza finisce ampiamente fuori. Ottimo il dribbling nello stretto che porta all’occasionissima per Gnabry, ma forse anche in quel caso poteva tirare prima. Contiene a fatica Tonali sul tocco di Scamacca, rischiando pure il fallo. 
(dal 69’ Gundogan 6: Si fa vedere con un tiro centrale controllato da Donnarumma, porta fosforo e fluidità alla manovra tedesca)
Kimmich 7: composto nel gestire il pallone anche in situazioni complicate, come quando appoggia a Neuer di testa su un cross dalla destra. Ha qualche difficoltà quando deve affrontare Pellegrini e Frattesi senza palla, ma se la cava sempre in qualche modo. Al posto giusto nel momento giusto quando si tratta di rimettere le cose in parità con un buon inserimento. Per poco non fa doppietta, costringendo Donnarumma a una parata complicata. 
Gnabry 6,5: un po’ impreciso in avvio, la catena con Henrichs non funziona perfettamente nei primi minuti. Poi riesce a passare in dribbling su Biraghi e a chiamare Donnarumma alla prima parata del match. Nel finale della prima frazione si divora letteralmente un rigore in movimento dopo un rimpallo che lo aveva favorito. Certo, almeno lui rispetto a Sané è attivo e crea occasioni. E costringe Tonali al giallo con una galoppata in contropiede. 
(dall’80’ Raum sv)
Müller 6: ma una buona occasione intorno alla metà del primo tempo, trova la respinta di Florenzi con un tiro non irresistibile dal limite dell’area. Sapiente nel pescare Goretzka in area con un tocco sotto invece di tentare un tiro con poca luce. Galleggia tra i reparti, in attesa del momento giusto per colpire, che non arriva. Utile al servizio dei compagni, la cui mira oggi non è perfetta.
(dal 69’ Havertz 6: Entra nell’azione del pareggio con un contrasto vinto di forza, cambio azzeccato per Flick)
Sané 5: mai innescato dai suoi compagni che giocano molto a destra, sfavorito dalle caratteristiche più difensive del compagno di fascia Kehrer, ma nemmeno lui fa molto per entrare nel vivo del gioco. Evanescente. 
(dal 59’ Musiala 6: ciabatta malamente da ottima posizione con il destro, non entra benissimo ma non fa peggio di chi ha sostituito, e soprattutto riesce a ricevere la palla con continuità. Un bell’appoggio a Gundogan che tira centrale)
Werner 5,5: ha in Nazionale quello spazio che gli manca per varie ragioni nel Chelsea, ma anche contro un’Italia frastornata non riesce a trovare il guizzo giusto. Meglio quando veste i panni di uomo-assist, defilandosi e sfuggendo alla morsa dei centrali, oppure smorzando e fermando lì il pallone per il piattone di Kimmich che vale il pari. 

All. Flick 5,5: Havertz, Gundogan e Musiala hanno dato un’accelerata alla manovra, ma non è bastato per avere ragione dell’Italia, nemmeno in un momento di grande crisi come questo. Addirittura all’inizio del secondo tempo la sua squadra soffre nettamente la pressione azzurra. E’ proprio vero che siamo la bestia nera dei tedeschi…