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Roberto Mancini, commissario tecnico dell’Italia, ha parlato così alla vigilia della sfida con la Turchia, che apre gli Europei: “Dopo tutto quello che c'è stato credo sia giunto il momento di tornare a dare delle soddisfazioni. E' il nostro obiettivo, far divertire le persone. La prima partita è la più difficile ma noi dobbiamo essere liberi mentalmente. Dobbiamo divertirci. La mia lettera era rivolta a tutti gli sportivi, agli italiani. Saremo tutti coinvolti, anche chi non segue il calcio abitualmente. E' una squadra con grande spirito, con grande empatia. Ci sono somiglianze con la mia Samp, speriamo che il risultato sia lo stesso".

TURCHIA - "Sarà una partita difficile, ci sarà un po' di pressione. Ma si gioca a calcio, rispettiamo la Turchia, ha grandi giocatori di talento".
  FIDUCIA - "Ero fiducioso tre anni fa e lo so ancora adesso. Ho un grande gruppo, abbiamo lavorato bene. Vediamo di arrivare a Londra e poi parleremo su come andrà a finire".  

TIFOSI  - "Sono solo 16mila, ci saranno anche i tifosi turchi, ma di certo saranno una spinta. Siamo stati abituati a giocare senza persone. Ci sarà molta emozione, ma non vediamo l'ora. Certo che l'Olimpico pieno sarebbe stato il 12esimo uomo in campo".

OTTIMISMO - "I tifosi, le persone che seguono il calcio hanno entusiasmo, noi sappiamo che è importante averlo ma è importante sapere cosa dobbiamo fare. Se noi facciamo le cose che dobbiamo fare con grande continuità ce la potremo fare".


PELLEGRINI - "Ci dispiace molto, come giocatore e come ragazzo, il giorno prima stava bene, poi si è infortunato. Era un giocatore che poteva ricoprire più ruoli. Speriamo possa guarire in fretta".

SPINAZZOLA - "Può giocare a 4 o a 5, senza problemi. La cosa più importante è che stia bene".
FORMAZIONI - "Non è stato deciso nulla, anche se ci sono situazioni un po' delineate. Abbiamo due allenamenti ancora da fare. Tutti sono concentrati, chi dovrà entrare sa che dovrà dare il massimo".

BALLOTTAGGIO - "Spero di dormire stanotte, sulla formazione...siete bravi, siete degli allenatori bravi, non c'à bisogno di dirlo (ride ndr). Spero di non dormire più avanti, intorno al 9/10 luglio. Belotti e Immobile? Entrambi sanno cosa devono fare".