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Questa mattina, La Gazzetta dello Sport ha pubblicato quattro interviste a quattro ex CT della Nazionale, in attesa dell’esordio degli azzurri in programma stasera alle 21 allo Stadio Olimpico. Dopo Lippi, Sacchi e Donadoni, è toccato a Ventura, il CT del più grande fallimento della storia del nostro calcio, la mancata qualificazione ai Mondiali di Russia del 2018.
 
SULLE POSSIBILITÀ DI VITTORIA - «Sicuramente possiamo arrivare tra le prime quattro, poi dalle semifinali in avanti diventa molto difficile fare previsioni. Può accadere di tutto. In generale, sono convinto che l’Italia sarà una delle protagoniste dell’Europeo. La squadra favorita è sempre la Francia, che in questo momento ha qualcosa in più. Poi ci sono le altre: Inghilterra, Italia, Belgio, Germania. Ma l’Italia può fare molto bene puntando sulla serenità e l’entusiasmo che hanno caratterizzato la lunga corsa di questi mesi».
 
SULLA SQUADRA - «L’Inghilterra ha Foden, la Francia Mbappé, il Belgio Lukaku tanto per citare tre giocatori importanti. Ma l’Italia ha la squadra, perché tutti i giocatori sono al servizio del gruppo. Questa striscia positiva ha confermato che siamo una squadra di club che casualmente gioca in un torneo per nazionali».
 
SU MANCINI - «Ha fatto un percorso straordinario, manca soltanto la ciliegina a una torta preparata con grande cura. Dopo aver toccato il punto più basso (la mancata qualificazione al Mondiale russo del 2018 proprio con Ventura commissario tecnico, ndr), si poteva solamente risalire, ma questo non era affatto facile né scontato. Mancini è stato bravo anche a lasciare tanti giovani che hanno fatto esperienza poco per volta e ora sono diventati i punti fermi della squadra. Mancini i meriti se li è guadagnati sul campo, con i fatti e non con le parole».