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Lo schieramente tattico, Immobile o Balotelli, le scelte in difesa. Sono tanti i pensieri per Cesare Prandelli a cinque giorni dall'esordio mondiale contro l'Inghilterra. Fisicamente la Nazionale sta bene, ha rispettato la tabella di marcia, Barzagli e Sirigu sono sulla via del recupero, in attacco c'è l'imbarazzo della scelta. Ci sono tanti motivi per sorridere, uno per preoccuparsi. La difesa, punto di forza dell'ultimo biennio, non è più il valore aggiunto. E' un motivo per non dormire sonni tranquilli, come dimostrano i numeri. Nel 2014 ha preso 5 gol in 4 partite, 12 nelle ultime 8 considerando gli impegni da ottobre. Troppi per una squadra che vuole arrivare fino in fondo in Brasile.

CHI GIOCA? - Prandelli ha scelto di puntare sul plotone Juventus, formato da Barzagli, Bonucci, Chiellini, dei tre il difensore ex Inter e Bari è quello apparso in maggiore difficoltà. Se Chiellini recupererà dal fastidio alla schiena, avrà Barzagli al suo fianco, con Bonucci in panchina. Sulla fascia Matteo Darmian è in netto vantaggio su Ignazio Abate per la corsia di destra con De Sciglio inamovibile in quella mancina.L'ultimo allenamento, se Verratti recupererà definitivamente dalla febbre, hanno mostrato un'Italia molto simile a quella ammirata contro il Lussemburgo: sarà 4-1-3-1-1 con De Rossi schierato da schermo davanti alla difesa e il duo Marchisio-Candreva ad alternarsi alle spalle di Mario Balotelli. Solo panchina, perlomeno per ora, per Insigne, Cassano ed Immobile.

VERRATTI MIGLIORA - Allenamento sotto piogga per l'Italia di Prandelli oggi nel ritiro di Mangaratiba. Verratti non si è allenato ed  è ancora ai box per l'attacco febbrile di cui è vittima da ieri. Visto che non ha accusato alcun rialzo febbrile, la Figc informa che il centrocampista del Psg può tornare a disposizione di Prandelli per l'esordio al Mondiale di sabato contro l'Inghilterra a Manaus. 

PARLA MARCHISIO - Il centrocampista della Juventus, Claudio Marchisio ha dichiarato in conferenza stampa dal ritiro della Nazionale a Mangaratiba: "Si respira un'aria molto positiva. Abbiamo lavorato molto bene a Coverciano e anche qui, dove abbiamo trovato un ambiente favorevole al di là del permesso del mister di avere al nostro fianco le famiglie. C'è molta serenità e noi stiamo cercando di prepararci al meglio per la prima partita del girone contro l'Inghilterra, che ormai è alle porte. Sarà una partita molto difficile, le motivazioni faranno la differenza. Non sappiamo chi giocherà, abbiamo una rosa completa che ci permette di cambiare anche a gara in corso. L'importante è che tutti si sentano parte del progetto, anche chi gioca meno può essere determinante. Siamo una grande Nazionale, che è arrivata in fondo a Europeo e Confederations, con grandi giocatori e grande esperienza, quindi l'ottimismo ci deve essere. Durante questa ho avuto dei problemi fisici abbastanza importanti, che ho superato solo dopo gennaio e adesso sono in forma. Darmian mi ha colpito per la sua personalità e ha fatto una grande annata al Torino, così come Cerci. Buffon? Passano gli anni, ma Gigi ha sempre la stessa voglia. È un professionista di grandissimo spessore e un punto di riferimento per tutti noi, riesce sempre a trovare le parole giuste per dare la scossa alla squadra. Il Mondiale del 2020 in Sudafrica fu una spediazione non molto fortunata per noi, ma ci siamo messi alle spalle quell'esperienza e ora pensiamo solo a questo Mondiale in Brasile". 

LORENZO IL MAGNIFICO - In conferenza stampa ha parlato anche l'attaccante del Napoli, Lorenzo Insigne: "Sono emozionato, questo è il mio primo Mondiale. All'inizio del ritiro a Coverciano sapevo di partire dietro a tutti gli altri attaccanti, che avevano segnato più gol di me in campionato. Ci ho messo l'entusiasmo per mettermi in mostra e guadagnare la convocazione. Destro e Giuseppe Rossi a casa? Non sta a me commentare, io sono felicissimo di essere qui e spero di dare il mio contributo, penso solo a lavorare per ripagare sul campo la fiducia di Prandelli. Conosco benissimo Ciro Immobile, abbiamo giocato insieme a Pescara con Verratti e Zeman in panchina, basta uno sguardo per capirci al volo". 

TIMEOUT PRANDELLI - La novità che riguarderà principalmente le partite del girone dell'Italia è che Cesare Prandelli potrebbe avere a disposizione due timeout da 3 minuti (utilizzabili dopo 30 minuti del primo e del secondo tempo di gioco) nel corso delle tre gare contro Inghilterra, Costa Rica e Uruguay. Sarà un medico della Fifa, a stabilire un'ora e mezza prima di ogni match se potrà essere sfruttata questa opportunità per condizioni climatiche a rischio. Le partite più problematiche sono quelle delle ore 13 brasiliane (come Italia-Costa Rica e Italia-Uruguay) e quelle con una percentuale di umidità prevista molto alta e questo è il caso della sfida della mezzanotte italiana di sabato fra Italia-Inghilterra.