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La convocazione in Nazionale di Armando Izzo la si attendeva da tempo: Roberto Mancini, d'altronde, non poteva certo restare indifferente alle ottime prestazioni in serie collezionate dal difensore del Torino. La chiamata in azzurro è finalmente arrivata, anche se solamente per uno stage a Coverciano: i due giorni nel centro tecnico federale potranno però servire al centrale granata per convincere il ct a prenderlo in considerazione anche per il futuro, quando l'Italia dovrà scendere in campo per le prime partite del girone di qualificazione al prossimo Europeo. 

MOMENTO D'ORO - Per Izzo questa è una stata finora una settimana da incorniciare: prima è arrivata la rete che ha regalato al Torino i tre punti contro l'Inter (una soddisfazione notevole, considerando che il difensore non è certo avvezzo al gol, come dimostrano le sole quattro marcature in carriera in serie A) ora la chiamata in Nazionale. Una convocazione che solamente un anno e mezzo fa sembrava un sogno irragiungibile: il 12 aprile del 2017 il difensore era stato condannatto a 18 mesi di squalifica per il suo presunto coinvolgimento nel caso calcioscommesse, Izzo si è sempre dichiarato innocente e cinque mesi dopo le accuse a suo carico sono cadute, il calciatore è così potuto tornare in campo. 
RITORNO IN AZZURRO - Ora, grazie anche a Walter Mazzarri (che lo aveva conosciuto ai tempi del Napoli, quando il difensore giocava nella Primavera della formazione partenopea) Armando Izzo è tornato a essere uno dei grandi protagonisti della serie A e il suo ritorno in Nazionale - era già stato convocato da Gian Piero Ventura prima di essere coinvolto nel caso calcioscommesse, senza però mai esordire – ne è la prova. Il gol all'Inter e la chiamata da parte di Mancini potranno aiutare Izzo a superare una vicenda che non è ancora del tutto conclusa.