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Punizione capolavoro di Pirlo e gol n.26 del Solista su calcio piazzato, soltanto due in meno rispetto al record di Mihajlovic; sinistro di Morata, nel giorno del compleanno n.117, Juve di nuovo sola e prima a +3 sulla Roma, grazie all'immediata reazione alla sconfitta di Marassi e al ko dei giallorossi a Napoli;  terza sconfitta consecutiva per un Empoli che gioca bene, ma non raccoglie nulla.
Bravo, Allegri: visto che le critiche fanno bene? E lei alle critiche ha risposto sul campo.

L'Empoli è un osso duro, nonostante la sua attuale classifica. Sono piaciuti il coraggio e la sfrontatezza con cui i toscani hanno affrontato i campioni d'Italia. Sarri ha dato loro un gioco e un'anima e, se continua così, presto raccoglierà i frutti del suo lavoro. Ma di fronte aveva una Juve smaniosa di rialzare subito la testa dopo la caduta di Genova.

Allegri si è allineato a Conte anche in questo. Nelle 114 gare di campionato giocate sotto la guida dell'attuale ct, i bianconeri avevano perso soltanto 7 volte e, per 6 volte su 7, avevano vinto la partita successiva, pareggiando la settima. La magia di Pirlo è due volte significativa: rinfranca il fuoriclasse bresciano, ingenerosamente criticato in queste settimane, come se i 40 giorni di stop causa infortunio che avevano causato un ritardo di condizione, fossero stati un ammennicolo per un giocatore di 35 anni.
La Juve è cresciuta molto nella ripresa. Morata titolare ha sfruttato l'occasione concessa da Allegri, confermando di essere un attaccante di talento e sempre più pronto a sfrattare Llorente dal ruolo di titolare. Buffon (501 presenze con la Juve, 400 in campionato), ancora una volta è stato decisivo; Padoin ha dimostrato di essere sempre pronto quando tocca a lui.

A proposito di rincalzi, il discorso si sposta fatalmente sui problemi della difesa, di nuovo in primo piano a causa degli infortuni di Ogbonna e Asamoah, uniti alla perdurante assenza di Barzagli ed Evra, anche se Caceres è in fase di rientro. In estate, la Juve ha sbagliato a non prendere un difensore da Juve per rafforzare la retroguardia. Martedì c'è l'Olympiacos: Allegri dovrà fare i salti mortali perché in questo momento non ha un esterno sinistro a disposizione. Sarà dura. Anche se questa Juve ce la può fare. Ce la deve fare.

Xavier Jacobelli
Direttore Editoriale www.calciomercato.com