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Disastro arbitri: mentre Federcalcio e Lega  fanno finta di nulla e il loro silenzio diventa sempre più assordante, oltre che eloquente, i tifosi della Fiorentina hanno deciso di protestare contro la catena di torti che la loro squadra ha subito.

Avverte il comunicato della Curva Fiesole: "Firenze è stanca di subire passivamente i continui torti arbitrali. Un vaso colmo che ormai è sul punto di traboccare. A chiunque ritenga la Fiorentina parte integrante della propria vita chiediamo di manifestare lo sdegno accumulato sostenendo attivamente la nostra iniziativa:  invitiamo i tifosi che saranno presenti allo stadio a lasciare vuoti gli spalti per i primi 10 minuti di gara attendendo sotto le gradinate, affinché tutti possano rendersi conto, attraverso un colpo d’occhio desolante, lo stato di disaffezione e sfiducia venutosi a creare a causa della pessima gestione del sistema calcio in Italia. Trascorsi questi dieci minuti ognuno dovrà tornare ad occupare il proprio posto sugli spalti sostenendo incessantemente per tutto il resto della partita i nostri colori, per ribadirne l’attaccamento che verrà mostrato anche con il corteo di motorini che 'scorterà' il pullman della squadra dal ritiro allo stadio".

Questa è una santa protesta. Calciomercato.com si chiera con i tifosi viola e con i tifosi di tutti i colori che non ne possono più: degli sfondoni della Casta che non vuole la moviola in campo e non riconosce mai i propri errori; dell'arroganza, della supponenza, della supponenza dei vertici arbitrali e di alcuni fischietti convinti di essere semidei e, invece, dovrebbero fare di tutto per non farsi notare e ringraziare il padreterno e i tifosi per ciò che fanno e per ciò che guadagnano. Come ha scritto sul Corriere dello Sport-Stadio l'ottimo Emondo Pinna, grande esperto di questioni arbitrali, il sistema costa 5 milioni di euro. Potrebbe anche costarne il doppio, se funzionasse bene. Invece, è un disastro.

E hanno pure il coraggio di farci la predica, sparando facezie che farebbero ridere se non facessero piangere: "Su 250 partite ci sono stati solo 5 errori clamorosi" (Braschi). "Rizzoli era messo bene in campo così come l'arbitro di porta Calvarese" (Braschi).  
"Non vedo l'ora di far parlare gli arbitri e non vedo l'ora di venire ascoltato, ma lo potremo fare quando le tv smetteranno di andare a mettere i microfoni sotto il naso degli allenatori che ogni volta che perdono lo fanno per un fallo laterale invertito... Fin quando non verrà riconosciuta la bellezza del calcio, ovvero che vinci o che perdi per merito o per colpa tua, non faremo parlare gli arbitri. Se questo mondo cambierà, anche domattina manderò a parlare gli arbitri"
(Nicchi). "La moviola in campo uccide il calcio" (Nicchi). "Montella si lamenta? Non credo sia il caso di rispondere, non entro in quelle che possono essere polemiche da bar. Dico solo che bisogna darsi una calmata: chi si comporta da professionista troverà arbitri collaborativi, disponibili, pronti al dialogo. Chi invece offende, protesta in modo prepotente, simula e attua un gioco violento li troverà intransigenti e determinati...". (Braschi).

E potremmo andare avanti per ore, ma ne abbiamo le tasche piene. Di questo Sistema che svuota gli stadi, rovina il fegato a milioni di tifosi, spennati e beffati, vede arbitrare di più chi sbaglia di più, non riconosce mai i propri sbagli, rifiuta la tecnologia, genera figli e figliastri, non conosce l'uniformità di giudizio, offende galantuomini come Borja Valero e Montella, calpesta il diritto di critica, pensa che siamo tutti scemi. 

B-a-s-t-a. Da Firenze domani sera arriverà una protesta civile, forte e chiara. Sarebbe bello se dilagasse nel resto d'Italia per dimostrare che un altro calcio è possibile. Calciomercato.com l'ha detto e lo ripete: tutta vita con Borja Valero e Montella. 

Xavier Jacobelli
Direttore Editoriale www.calciomercato.com


ROMA - Al motto di "Mo' Basta", questa mattina un centinaio di tifosi della Roma ha dato luogo a un sit-in di protesta sotto la sede della Figc in via Allegri. Nel mirino la Federcalcio e gli errori arbitrali a favore della Juve, ma soprattutto il giudice sportivo Tosel per la discussa norma sulla discriminazione territoriale che costringerà i giallorossi a giocare l'anticipo di sabato sera con l'Inter in uno stadio Olimpico semideserto (squalificate le due curve e i distinti Sud).