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    Jacobelli: la scandalosa squalifica di Garcia venga annullata

    Jacobelli: la scandalosa squalifica di Garcia venga annullata

    Basta leggere la motivazione della squalifica di Garcia per renderis conto di quanto non stia né in cielo nè in terra. Un non tesserato dichiara: "Al rientro negli spogliatoi, il coordinatore degli stewards in servizio nello stadio dichiarava: “al termine della gara mentre insieme ai miei collaboratori tiravo fuori il tunnel di protezione dell’ingresso spogliatoi, venivo aggredito dal tecnico della Roma Rudi Garcia il quale strattonandomi provava a tirarmi uno schiaffo verso il viso, che schivavo senza essere colpito. Subito dopo il sig. Garcia veniva allontanato da persone lì presenti". 
    Basta la dichiarazione di un non tesserato per punire il tecnico della Roma? Vale più la sua parola o quella di Garcia che nega recisamente ogni addebito? Ma che razza di giustizia sportiva è quella che sulla base di una semplice dichiarazione di uno steward commina sanzioni di questa pesantezza senza lo straccio di un riscontro oggettivo che documenti l'accusa? 
    Ha commentato l’avvocato Mario Stagliano, ex vice capo dell’Ufficio Indagini della Figc ed esperto di diritto sportivo, intervenuto ai microfoni dell’emittente Teleradiostereo di Roma: "
    “Se si potesse avere un briciolo di fiducia nella giustizia sportiva, io non avrei dubbi: il ricorso sarebbe già accolto. Perché quello che ha sanzionato il Giudice è in palese violazione dell’articolo 35.1 num. 1 del Codice di Giustizia Sportiva.
    Non si può definire come un atto d’indagine l’aver raccolto la testimonianza di un non tesserato, alle dipendenze della società ospitante. L’indagine è un’altra cosa e c’è un iter diverso per le sanzioni. La sola prova che può essere valutata dal Giudice Sportivo sono i referti arbitrali e i rapporti degli ispettori della Procura Federale. E la dichiarazione deve essere di testimonianza oculare, il rappresentante della Procura deve aver visto i fatti di persona. Diventa fonte privilegiata il responsabile degli steward per arrivare a sanzionare un tesserato.
    Se passa questo principio, c’è da ridere. Può succedere che nel corso delle indagini arrivano segnalazioni anche da estranei alla federazione. In questo caso si fa un’istruttoria e si ascolta anche il tesserato, poi si deciderà se archiviare il caso o rinviarlo a giudizio al Tribunale Nazionale Federale. Il Giudice Sportivo invece agisce inaudita altera parte, senza contraddittorio e sulla base dei rapporti e delle fonti privilegiate. E ha il divieto di ascoltare il tesserato. Con il Giudice Sportivo una squalifica sulla base di rapporti diversi dalle fonti privilegiate non è avvenuta mai. Mi auguro che venga sbugiardato, perché leggere sui giornali di stamane e poi sui siti quello che è stato pubblicato solo alle 15 mi fa pensare che qualcuno sia venuto meno ai suoi obblighi di segretezza. Prima delle 15 tutti sapevano cosa sarebbe successo e questa cosa non va bene".

    No che non va bene, vero Tavecchio? Dov'è la testimonianza oculare dell'ispettore della procura federale? Ha visto con i suoi occhi Garcia tentare di dare uno schiaffo allo steward? Ops! Ma la procura federale è la stessa che il 26 agosto scorso ha archiviato le dichiarazioni razziste di Tavecchio sui mangiabanane  mentre l'Uefa e la Fifa hanno stangato il presidente della Figc con sei mesi di squaliica internazionale?

    Cancellare la scandalosa squalifica inflitta a Garcia accogliendo il ricorso della Roma è il minimo che questo Sistema possa fare. Dopodiché, in un Paese normale, qualcuno dovrebbe dimettersi. Ma questo, si sa, non è un Paese normale.

    Xavier Jacobelli
    Direttore Editoriale www.calciomercato.com

     

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