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Ai microfoni di Radio Sportiva è intervenuto  Ivan Juric, ex bandiera del Genoa e assistente di Gasperini all´Inter.

Sul Genoa: "Mi sembra prematuro parlare di Malesani a rischio. Hanno avuto un buon inizio di campionato, poi son stati sfortunati nella sconfitta col Chievo. Ieri ho visto la partita col Parma dal vivo e non meritivano una sconfitta così netta".

Sulla mancanza di aggressività: "E´ stata tutta la squadra a sbagliare atteggiamento, non soltano a centrocampo. Può capitare, soprattutto a livello agonistico, ma non vanno fatte tragedie perché il Genoa ha tutti i mezzi per fare un bel campionato. Palacio, per dire, fa la differenza, è un fuoriclasse".

Sul mercato: "Quando cambi tanto come ha fatto il Genoa è normale attraversare un periodo di difficoltà dovuto all´amalgama. Tra i nuovi ci sono tanti calciatori interessanti, anche se il più forte di tutti rimane Palacio. C´è Kucka, che non sta rendendo al meglio a differenza dello scorso anno ma ci son tutte le possibilità per ripartire".

Sull´attacco: "Caracciolo è un ottimo giocatore, ha sempre fatto gol, e non dimentichiamoci Ze Eduardo, che io ho visto giocare in Brasile e che è uno splendido attaccante. La rosa, ripeto, è allestita bene, è completa in tutti i reparti".

Su Kucka: "Lo scorso anno ha fatto benissimo, soprattutto nei primi tre, quattro mesi. Secondo me sta patendo il caldo, perché non è abituato a giocare a queste temperature venendo da un paese molto freddo".

Sull´esperienza all´Inter con Gasperini : "E´ stato intenso ed interessante lavorare con l´Inter. Ci sono persone importanti, soprattutto tra i calciatori che sono straordinari per personalità e voglia di lavorare. Poi i risultati determinano tutto, ma ad un allenatore servirebbe tempo. Soprattutto quando sono mister, come Gasp, che vogliono portare un´idea di calcio diversa, innovativa, offensiva. Guardate il Chelsea di Vilas Boas, all´inizio erano inguardabile mentre ora funziona benissimo. Il mercato? Potevamo fare un grande campionato anche con la rosa che avevamo, anche se molti calciatori sono arrivati negli ultimissimi giorni".

Sulla difesa a tre: "Non c´entra niente il modulo, conta l´atteggiamento. Guardate che anche Luis Enrique praticamente, con la posizione di De Rossi, gioca a tre dietro. Sono numeri fini a se stessi, a determinare è l´atteggiamento".

Sui giocatori: "Abbiamo proposta un calcio diverso e loro hanno dato la massima disponibilità per cercare di assecondare le idee di Gasperini. I ragazzi son stati la parte migliore della nostra esperienza. Se ora corrono di più? Bene, mi fa piacere, vuol dire che abbiamo lavorato bene".

Su Gasperini : "Lo sento spesso, è sereno anche se non l´ha presa benissimo. Ora si aggiornerà, in cerca di nuove soluzioni. Non ha avuto tempo di conoscere la squadra, soprattutto i nuovi arrivati non li abbiamo praticamente mai avuti".

Su Pazzini in panchina: "Ha giocato titolare con il Trabzonspor, ma noi volevamo recuperare al meglio Milito, che nell´anno del triplete era stato eccezionale. Diego doveva ritrovare la condizione migliore e per questo gli davamo tanti minuti. Il Pazzo godeva di grande stima, comunque, Gasperini lo considera un grandissimo giocatore".