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    Juve, Allegri è ancora in sella: solo Elkann può cambiare tutto. Le ultime

    Juve, Allegri è ancora in sella: solo Elkann può cambiare tutto. Le ultime

    • Gianluca Minchiotti
    "La stagione è finita, sono stanco e non vedo l'ora di andare in vacanza. Io faccio l'allenatore e riprenderò a lavorare il 10 luglio, al resto ci pensa la società. C'è un responsabile dell'area sportiva, che è Calvo e dirà cosa farà". Con queste parole, pronunciate nell'agitato post partita di Udine, Massimiliano Allegri ha ribadito un concetto che aveva già espresso a chiare lettere nelle conferenze dell'ultimo mese: lui non si dimetterà mai dalla Juventus. Toccherà al club, se lo riterrà opportuno, esonerarlo, continuando a pagargli l'ingaggio da 7 milioni netti a stagione più bonus fino al 30 giugno del 2025. E così, mentre alla Continassa la spaccatura fra il Chief Football Officer Francesco Calvo e Massimiliano Allegri è sempre più evidente, l'allenatore livornese resta ancorato alla panchina della Juventus, forte del suo contratto e della mancanza, in attesa dell'avvento di Giuntoli, di un uomo forte in grado di valutarne e decretarne il destino.

    DECIDE ELKANN - In attesa di questo eventuale passaggio, ad oggi c'è solo una persona in grado di decidere di esonerare Allegri, nonostante il bagno di sangue finanziario che questa scelta comporterebbe. E questa persona naturalmente risponde al nome di John Elkann, il proprietario del club che, nel pieno del caos generato dalla scoppio dell'inchiesta Prisma, con tutte le sue conseguenze sportive, aveva investito Allegri del ruolo di uomo-Juve a tutto campo, un allenatore-manager-comunicatore in grado di reggere da solo, per mesi, il peso di una stagione surreale.

    SORPRESE IN ARRIVO? - Nel momento in cui scriviamo, un incontro fra Elkann e Allegri non è previsto in tempi brevissimi, ma in un'annata come quella che la Juve sta terminando nessuna sorpresa è esclusa. Solo Elkann può decidere il futuro di Allegri, il tecnico che Andrea Agnelli aveva riportato a Torino dopo il biennio Pirlo-Sarri con un contratto di quattro anni. Sono passati due anni dall'estate del ritorno di Allegri a Torino, allora applaudito dalla grande maggioranza del tifo bianconero. Due anni che, visti oggi, sembrano due ere geologiche, visto il numero e il tenore degli avvenimenti che si sono succeduti, e che hanno cambiato il volto, la storia recente e il futuro prossimo della Juve. Un contesto che non esclude sorprese, come detto, neanche quella dell'esonero di Allgri da parte di Elkann. Per prenderne eventualmente il posto, la lista dei candidati è già pronta, cin in testa l'ex bianconero Igor Tudor

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