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"Gli farei sentire la fiducia, ovviamente se questa fiducia c’è, e questo non lo possiamo sapere". Da 10 a 10, l'ex bianconero Alessandro Del Piero ha confermato i dubbi sulle reali intenzioni della Juventus nei confronti di Paulo Dybala. E fiducia è una parola chiave per la Joya, al termine di una stagione disastrosa, soprattutto a livello personale.

JUVE E ARGENTINA PERSE - Gli infortuni non hanno aiutato l'ex Palermo, la difficile convivenza tattica con Cristiano Ronaldo ha fatto il resto. Con Pirlo Dybala non è mai stato un vero e proprio punto di riferimento per la Juve e il suo rendimento ne ha inevitabilmente risentito: solo 5 gol in 26 presenze complessive, numeri che poco hanno a che fare con quello cui il fantasista ha abituato i tifosi bianconeri. Numeri che gli sono costati non solo la titolarità nella Juve, ma anche un posto in Argentina: venerdì è arrivata la conferma, Dybala è rimasto fuori dalla lista dei convocati per la Coppa America. Non una sorpresa, certo, ma il punto definitivo di una stagione da dimenticare. Non un addio alla Seleccion ma un arrivederci, come ha sottolineato il ct Scaloni che però ha lanciato anche un segnale importante: "Il valore è fuori discussione, spero che recuperi presto spazio, forma e importanza e che torni con noi".
FUTURO - Recuperare importanza con il club per riprendersi la maglia dell'Albiceleste. Ma dove? Ancora alla Juve possibile, ma tutt'altro che scontato. Vero che per Massimiliano Allegri Dybala è un punto fermo da cui ripartire, ma la sua conferma passa da due nodi cruciali da sciogliere. Il primo non riguarda direttamente la Joya ma Ronaldo, perché l'addio del portoghese avvicinerebbe nettamente la permanenza del numero 10 a Torino, ma la cessione di CR7 è complicata: solo PSG e Manchester United sembrano piste plausibili, ma si attendono sviluppi concreti che potrebbero arrivare da un prossimo incontro con Mendes. Il secondo riguarda il contratto di Dybala, in scadenza nel 2022 e ancora lontano dall'essere rinnovato: in stallo, causa anche la svolta dirigenziale con l'addio di Paratici e la promozione di Cherubini, i contatti con l'entourage del giocatore, con l'obiettivo della società di scendere sotto i 10 milioni di euro a stagione di ingaggio che non collima al momento con le intenzioni del giocatore. Tutto fermo con la Juve, ma per Dybala sarà un'estate cruciale: riconquistare la fiducia del club e riguadagnare l'importanza chiesta da Scaloni per riprendersi la maglia della Nazionale. E lasciarsi alle spalle un anno da dimenticare.