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Mario Mandzukic e la Juve. Basteranno poche parole per intendersi e stabilire una nuova strategia comune. Ma qualche parola ci vorrà in ogni caso. Perché l'arrivo di Higuain cambia sensibilmente gerarchie in campo, non necessariamente nello spogliatoio. E siccome il profilo di uno come Mandzukic fa comodo a chiunque in Europa, top club di primo livello assolutamente inclusi, un confronto con la dirigenza prima e con Allegri poi si renderà necessario per capire quale sarà il futuro.

MISSIONE CHAMPIONSPer età e investimento effettuato, Mandzukic non è mai stato considerato un incedibile dalla Juve. Nemmeno un giocatore in vendita, sia chiaro. Ad essersi tolto dal mercato è stato in ogni caso lui verso la fine della scorsa stagione, dichiarandolo anche pubblicamente nonostante le sirene di club importanti quali Tottenham ed anche Bayern Monaco risuonassero in maniera piuttosto decisa: sondaggi con staff del giocatore e società bianconera effettuati, respinti da Mandzukic mentre la Juve fissava una linea al di sopra della quale poter discuterne superiore ai 25 milioni di euro. Il croato però è sempre stato chiaro: sua la volontà di restare per tentare l'assalto alla Champions, per la gioia di Allegri in primo luogo che su di lui ha costruito l'attacco della passata stagione facendolo sempre giocare infortuni permettendo con un'unica parziale eccezione nella notte dell'Allianz Arena, quando Mandzukic non era assolutamente al massimo della propria condizione.

I CONFRONTI – Situazione cristallizzata quindi. In attesa di scoprire quale sarebbe stato il grande colpo per l'attacco della Juve, proprio Mandzukic ha rivestito il suo ruolo nella sfida col Milan per arrivare a Marko Pjaça. L'arrivo del Pipita, poi, ha delineato attorno ad una prima punta autentica il profilo dell'attaccante regalato ad Allegri, cambiando quindi gli equilibri del reparto bianconero rispetto a quanto avrebbe potuto fare ad esempio una punta più eclettica. Già negli scorsi giorni un primo confronto con la dirigenza bianconera, determinante sarà quello con Allegri appena rientrato alla casa base di Vinovo: a questo punto, l'obiettivo della società sarà quello di convincere Mandzukic a restare, col ruolo di prima alternativa e di chioccia allo stesso tempo dei giovani in entrata (oltre a Pjaça anche Gabigol nei piani bianconeri) in una stagione lunga da vivere nel tentativo di provare a vincere tutto. Saldo il rapporto col tecnico, reciproca la stima, positivi i segnali che filtrano dall'ambiente bianconero nonostante un mercato spietato.

DAL MERCATO – In questa situazione, infatti, si sono fiondati subito i principali club europei. Dal Barcellona qualcosa in più di un semplice sondaggio, nonostante la chiusura della Juve a parlarne sotto una cifra ancor più alta di quella ipotizzata in primavera. Sempre alla finestra il Bayern Monaco che nel post-Guardiola lo accoglierebbe a braccia aperte. Così come in Premier ci sarebbe la fila per arrivare al centravanti croato se solo si aprisse concretamente uno spiraglio per la cessione: dal Tottenham all'Everton, fino al West Ham, che ancora insegue una punta al di là di Calleri. Piste registrate e per il momento lasciate da parte, con la Juve che rimane ancora al primo posto per Mandzukic, destinato a diventare sempre più leader in bianconero anche con qualche minuto in meno con cui aggiornare le proprie statistiche.

@NicolaBalice