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Sono giorni di fuoco per Alessandro Lucci, senza ombra di dubbio uno dei procuratori più attivi del momento. Definito l'ingaggio di Vincenzo Montella quale nuovo allenatore del Milan, l'agenda di Lucci rimane particolarmente fitta di impegni. Ed in queste ore è in atto un blitz in Inghilterra per portare avanti discorsi delicati come quelli legati a due dei suoi assistiti più richiesti: Leonardo Bonucci e Juan Cuadrado.

 

IL CITY ESAGERA Prima tappa Manchester, sponda City. Nonostante il rifiuto della Juve a considerare un trasferimento del proprio difensore, Pep Guardiola non molla e la sua dirigenza è intenzionata a fare follie pur di regalargli il centrale perfetto per la sua idea di calcio in Premier. Dal primo tentativo, respinto, di 40 milioni, in breve tempo il City è passato ad alzare l'offerta fino ai 60 milioni con cui proveranno a mettere in difficoltà la resistenza di Marotta e Paratici. Non solo: faraonico anche l'ingaggio proposto a Bonucci, un quadriennale da 7,5 milioni netti più bonus, praticamente più del doppio di quanto percepito attualmente alla Juve. Argomenti interessanti e concreti, che in questo momento non sembrano smuovere la dirigenza bianconera dalla propria posizione: se Pogba per offerte da almeno 100 può essere messo in discussione, Bonucci non si vende e basta. Almeno per il momento. Una decisione peraltro rispettata dallo stesso Bonucci, che non farà la guerra per andar via trovandosi completamente a suo agio alla Juve sotto ogni punto di vista. Rimarrebbe in ogni caso una rinuncia importante considerando le cifre proposte dal City, che porterà ad una immediata richiesta di adeguamento del contratto rinnovato appena dodici mesi fa: praticamente raddoppiato in quella sede con il passaggio da un ingaggio di 1,7 milioni a quello attuale di circa 3,5 milioni bonus inclusi, la richiesta alla Juve sarà quella di adeguarlo ulteriormente verso l'alto a stipendi da top per i parametri bianconeri. Seguiranno sicuramente nuovi sviluppi, tra una Juve che dice di no ed un City che non sembra volerlo accettare come risposta.

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CUADRADO VIA DA LONDRA Il tour di Lucci vedrà poi un'altra delicata tappa a Londra, sponda Chelsea. Pur avendo a loro volta nel mirino Bonucci, con i blues c'è soprattutto da approfondire la situazione di Cuadrado, che già da qualche settimana ha fatto sapere di non gradire affatto l'idea di un ritorno alla base. Non tanto o quantomeno non solo per caldeggiare la permanenza alla Juve, quanto proprio per non rivivere la situazione affrontata nei sei mesi più difficili e deludenti della sua carriera. Non è bastata per ora la garanzia tecnica legata alla presenza di Antonio Conte, il colombiano preferirebbe andare via anche a costo di ridursi l'ingaggio. Una situazione in cui ha provato nuovamente a inserirsi la Juve, provando a riproporre le proprie condizioni che in passato non sono servite per convincere Abrahmovic ed Emenalo a lasciare Cuadrado in bianconero: l'arrivo di Conte ha interrotto la trattativa che vedeva le parti ancora sensibilmente lontane tra autunno e inverno, ora la proposta di Marotta è quella di rinnovare un prestito con diritto di riscatto (a una cifra questa volta prestabilita) mentre in casa Chelsea si prende in considerazione solo una cessione a titolo definitivo, al massimo posticipata e mascherata da un prestito con obbligo di riscatto a condizioni sicuramente raggiungibili. Per ora distanza netta anche sulla valutazione complessiva del cartellino (circa 25 milioni per il Chelsea), ma lo scoglio più grande rimane la formula, perché con Benatia in arrivo la Juve non sembra intenzionata a vincolare così tanto anche il mercato della prossima stagione con una spesa che supererebbe già i 40 milioni complessivamente per due giocatori che nel 2017 avrebbero rispettivamente 30 e 29 anni come Benatia e Cuadrado. Un Cuadrado bis quindi non è impossibile, ma per il momento quantomeno molto complicato.

@NicolaBalice