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Lo volevano Inter, Milan e Napoli ma fa le fortune della Juve: è esploso Cambiaso

Lo volevano Inter, Milan e Napoli ma fa le fortune della Juve: è esploso Cambiaso

  • Simone Gervasio
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'Ma che cross ha messo?'. Bastano le parole, riportate da Dazn, tra lo stupore e l'orgoglio di Max Allegri per spiegare l'impatto di Andrea Cambiaso sulla vittoria della Juve ai danni del Napoli, tre punti che hanno rilanciato i bianconeri in vetta. L'esterno ambidestro ha propiziato il gol decisivo di Gatti, una strana coppia cui l'allenatore di Livorno ha dato fiducia quest'anno, prima di passare all'incasso. Quella in corso di svolgimento è l'annata della consacrazione dell'ex Genoa. Un ruolo sempre più centrale nella Juve, una maturazione tattica e tecnica impensabile che gli è valsa la chiamata di Spalletti, un gol nel recupero per acciuffare i tre punti col Verona e due assist fin qui. Se la Juve sta mettendo le ali, c'è anche il suo zampino.

MERCATO - E pensare che Cambiaso questa stagione avrebbe potuto giocarla altrove, come ha confermato nelle scorse settimane il suo agente Bia. Il classe 2000 era tornato a Torino in estate dopo un anno in prestito al Bologna e per settimane è stato sul mercato. "La Juventus sta investendo su ragazzi giovani per costruire una squadra che possa creare un ciclo vincente, è una nuova politica societaria. Il suo sogno è quello di rimanere alla Juve per tanto tempo. Il Napoli ci aveva provato per lui, Giuntoli lo aveva già notato all’Alessandria. Ma non era il solo. C'erano un paio di italiane come Bologna e Fiorentina ma anche il Milan e tre o quattro di Premier. La Juve però lo avrebbe venduto solo per 25-30 milioni. Cherubini e Manna ne hanno speso 9 per prenderlo dal Genoa. In quell'estate del 2022 hanno anticipato anche l’Inter. Ausilio lo voleva fortemente, ma i nerazzurri non potevano chiuderlo e la Juve si è inserita”, ha detto l'agente.

CHE ANNATA! - Un treno sulla fascia - destra o mancina, poco cambia - sempre al servizio di Allegri. Da erede designato di Zambrotta a mezzala di qualità e quantità, dai grandi inserimenti offensivi, come a Monza. Cambiaso è il coltellino svizzero di Allegri ma è sull'esterno che dà il suo meglio, come testimonia la gara col Napoli. Contro gli azzurri è partito per la quarta volta da titolare (in un reparto affollato da Weah, Kostic e McKennie, complici anche infortuni vari e cambi di ruolo) ed riuscito ad incidere in attacco, con un cross al bacio, ma anche in difesa. Si è superato infatti nell'arduo compito di mettere la museruola a Kvaratskhelia, gli è entrato sotto pelle, l'ha irretito e ha stravinto il duello. Una gara che ha testimoniato la sua maturazione, la sua intelligenza tattica e la crucialità nello scacchiera della Juve. Per le altre big resta il rimpianto, per la Juve - e la Nazionale, in vista dell'Europeo - c'è solo da sfregarsi le mani. Cambiaso è uscito dal cono d'ombra dei gregari ed è diventato un protagonista della squadra in vetta al campionato.

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