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Quel pallone perso in maniera superficiale nel recupero di Lazio-Juve è solo il frame che funge da punta dell'iceberg di una stagione che fatica a decollare. L'ingenuità di Paulo Dybala - sommata ad altri errori individuali dei compagni - è costata due punti alla Juve, ma è l'ultimo anello di una catena negativa. La partenza di annata è stata difficile: i problemi fisici, la necessità di 'rincorrere', l'etichetta di vice, alimentata dall'ottimo avvio di Morata. E poi le tante voci su quel contratto non ancora rinnovato, complice una distanza ancora ampia tra domanda e offerta. Fino al caso infortunio che lo costringe a saltare l'Argentina: un problema, quello genito-urinario, evidenziato solo dall'Albiceleste e non dalla Juve
 
CONDIZIONE FISICA - "Se gli tirerò le orecchie? No, non solo a lui, ma a tutta la squadra. L'atteggiamento di Dybala non è stato sbagliato, aveva voglia di fare bene, ma capita di non stare bene fisicamente". Andrea Pirlo ha usato il bastone in modo leggero: nessun rimprovero, solo un avvertimento utile a tutti. Dietro alle difficoltà di Dybala c'è, innanzitutto, la condizione fisica. I problemi alla coscia si sono trascinati anche nelle prime partite: solamente tre presenze da titolare in mezzo alle polemiche per i 120' in panchina contro Roma e Crotone, soli 306 minuti giocati e una fiducia che ancora manca. 
COLLOCAZIONE E FIDUCIA - E poi il problema ruolo. Non che Dybala abbia bisogno di trovare la sua collocazione in campo, bensì in questa Juve. Di spazio per lui, al momento, non ce n'è. A differenza dell'anno scorso, quando Sarri poteva schierare contemporaneamente la Joya, Ronaldo e Higuain, i primi principi tattici di Pirlo non sembrano poter far convivere i tre attaccanti a disposizione. C'è dunque da rincorrere, provando a imitare proprio il compagno Morata. A ottobre, durante la seconda sosta, lo spagnolo venne escluso dai convocati della Roja, restò alla Continassa a lavorare e si presentò alla ripartenza al top, firmando ben sei gol. C'è da ritrovare fiducia, c'è da ritrovare la condizione fisica, c'è da ritrovare il sorriso. Senza pensare, per qualche settimana, a un fardello chiamato rinnovo. Stride, oggi, pensare a 20 milioni di euro davanti alla crisi economica del calcio e davanti a questo Dybala, troppo brutto per essere vero. Ora, all'orizzonte, due settimane di sosta per ritrovarsi...