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Allegri sbaglia tutto, questa non è Juve

Allegri sbaglia tutto, questa non è Juve

Tra il dire il fare c'è di mezzo un mare grande come il “Tardini”, enorme come l'orgoglio mostrato dal Parma di Roberto Donadoni sempre più destinato a scrivere in un modo o nell'altro pagine di storia del nostro calcio. Max Allegri ha avuto un bel dire che la Juve avrebbe pensato al Monaco solo a partire da domani, che contro il Parma avrebbe schierato la miglior Juve possibile e avrebbe preteso la Juve migliore per portare a casa tre punti decisivi per avvicinare ulteriormente lo scudetto. Ma tra il dire e il fare, Allegri e la Juve sono incappati in una pesante figuraccia contro quella che rimane l'ultima in classifica. Uno scivolone che non compromette nulla per carità, che arriva però inaspettato ed appare figlio della confusione che si è creata nelle ultime ore precedenti la partita. Tevez sì, Tevez no. Pirlo sì, Pirlo no. Titolari sì, titolari no, titolari forse. Con il Monaco alle porte, era inevitabile aspettarsi una squadra diversa da quella schiacciasassi di questa stagione o di quella che appena quattro giorni fa ha compiuto l'impresa di Firenze. Ma che si arrivasse al desolante spettacolo di questo pomeriggio, era francamente impronosticabile. E sicuramente evitabile. L'errore di Allegri è stato quello di non spingere con convinzione il piede sull'acceleratore o sul freno, per una Juve confusa e confusionaria. Nel non saper scegliere tra la Juve dei titolari e quella delle riserve, ma in un contesto del genere più adatta e motivata, Allegri ha finito per schierare una Juve ibrida e figlia di nessuno. Una Juve senza cuore né anima, quasi insofferente, che rischia di riuscire a fare qualcosa che non sembrava possibile proprio in questo momento: trasformare l'attesa di martedì in ansia e preoccupazione. Allegri è stato l'artefice numero uno del cammino europeo, della cavalcata straordinaria in campionato e della clamorosa rimonta che è valsa la finale di Coppa Italia. Allo stesso tempo è il principale responsabile del punto più basso toccato in questa stagione, pur essendo il più infuriato di tutti nel vedere la sua squadra andare al rovescio. Voltare pagina già da stasera è necessario e doveroso, perché una Juve così non si dovrà più vedere e siamo certi che contro il Monaco non si vedrà. Ma una Juve così non si sarebbe mai dovuta vedere.

Nicola Balice
 

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