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L'ultima apparizione di Sami Khedira in campo risale ormai allo scorso 12 giugno, ai 28 minuti nella semifinale di ritorno di Coppa Italia contro il Milan, prima di incappare nell'ennesimo infortunio di una esperienza, alla Juventus, contraddistinta dai tanti, troppi problemi fisici. E che hanno definitivamente convinto il club bianconero, impegnato da tempo in una campagna di riduzione dei costi e della riduzione del monte stipendi, a darci letteralmente un taglio.

RITORNO IN CAMPO - Il centrocampista tedesco ha partecipato, seppur parzialmente, alla seduta di allenamento di ieri alla Continassa: il primo timido segnale in vista del completo recupero dall'ultimo problema agli adduttori, ma che non va ad intaccare in alcun modo le scelte della Juventus sul futuro del calciatore. Prosegue infatti una trattativa tutt'altro che semplice per rescindere con qualche mese di anticipo il contrattato che ancora lega Khedira fino al 30 giugno 2021. E il nodo, esattamente come è avvenuto sul fronte Higuain, resta quello della buonuscita.

NESSUNO SCONTO - L'ex giocatore di Stoccarda e Real Madrid percepisce 6 milioni di euro netti e non è intenzionato a concedere il benché minimo sconto, considerando che, verosimilmente, la sua prossima destinazione sarà in una squadra e in un campionato di minor richiamo. Un altro aspetto da risolvere poi è quello legato a due delle quattro mensilità della passata stagione congelate per l'emergenza coronavirus che ha notevolmente colpito i conti della Juventus. E che la sta inducendo ad accelerare per risolvere anche il caso Khedira.