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Cristiano Ronaldo c'è. E questa è la miglior notizia possibile per Andrea Pirlo e la sua Juve. Perché avere o non avere CR7 fa tutta la differenza del mondo. Se il fuoriclasse portoghese non si fosse dovuto fermare causa Covid, molto probabilmente la Juve avrebbe potuto mascherare tanti dei suoi problemi con qualche punto in più, quantomeno in campionato. Ronaldo però non c'era e i bianconeri in serie A sono fermi alla vittoria del debutto con la Sampdoria oltre a quella a tavolino con il Napoli. Ma proprio ora che c'è da leccarsi le ferite dopo la pesante sconfitta di Champions con il Barcellona, lezione molto più severa di quanto non dica il risultato di 0-2, proprio il rientro di CR7 può aiutare la formazione bianconera a ritrovare fiducia e consapevolezza. Contro lo Spezia entrerà magari a partita in corso, per poi riprendere il proprio posto in Champions. Senza lasciarlo più.
CERCASI JOYA. E Dybala, invece, non c'è ancora. Il numero dieci argentino è stato protagonista fin qui di un avvio di stagione da dimenticare. L'infortunio patito contro il Lione ha complicato il rientro in campo, una volta tornato a disposizione ha poi dovuto aspettare quasi un altro mese: rimasto in panchina a Roma e Crotone, in mezzo la parentesi con l'Argentina trascorsa in alberto a causa di una gastroenterite. Infine lo spezzone di Kiev e le prove senza squilli contro Verona e Barcellona. Insomma, fin qui, Dybala non c'è stato. Allo stato attuale, se oggi fosse necessaria la prima scelta difficile là davanti per Pirlo, sarebbe lui a sedersi in panchina al posto di Alvaro Morata. Il suo compito sarà cambiare questa situazione, per fare in modo che da “domani” possa essere pure lui un titolare fisso. Invece ci sono di nuovo gerarchie da scalare, ci sono equilibri da ritrovare, c'è sempre un cammino in salita per lui. Che viene difeso e allo stesso tempo spronato da Pirlo in conferenza stampa: “È solo una questione fisica. Lo avevo sempre detto che non era ancora al 100%, in questi casi la prima dopo il rientro si fa sempre bene, poi nella seconda arriva un po' di stanchezza ed è difficile. Ha bisogno di ritrovarsi, allenarsi e non penso che quando uno scende in campo pensi al rinnovo o alle voci di mercato, pensa solo a far bene e lui ha in mente solo questo per la Juventus”. Ma quelle questioni che non dovrebbero contare, in realtà pesano. Con Dybala che anche questa volta inizia una stagione senza sapere esattamente quale sia il suo ruolo in questa Juve.