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NEL POST PARTITA DI CATANIA-JUVENTUS IN ESCLUSIVA PER SKY, L’ALLENATORE DELLA JUVENTUS , ANTONIO CONTE

 

In occasione del gol subito, ha sbagliato Chiellini o Barzagli?

C’è sicuramente una situazione molto al limite, nel senso che Bergessio fa un movimento importante, infatti anche io chiedo sempre ai miei attaccanti di attaccare davanti al difensore. Dire adesso che tipo di errore c’è stato mi sembra ingeneroso nei confronti dei miei calciatori. Sicuramente devono affrontare bene questa situazione, la valuteremo con mente più fredda e con serenità di giudizio. Erano due contro due, era una situazione difficile, che ci ha colto di sorpresa.

Ogni tanto troppa c’è sicurezza individuale: sta lavorando anche su quello?

Noi stiamo lavorando su tutto, a livello individuale e a livello di reparto. Sappiamo che c’è tanto da lavorare, ma questo non ci deve spaventare, anzi ci deve dare ancora più forza. Dobbiamo prendere esempio da questa partita, dobbiamo cercare di dare noi, fin da subito, un cazzotto.

A cosa è dovuto il cambio di modulo?

I giocatori mi danno la possibilità di effettuare due soluzioni e, secondo me, avere due soluzioni tattiche ti da’ più imprevedibilità nei confronti dell’avversario. Io ho le idee chiare, so che posso utilizzare anche questa situazione alternativa. Oggi, durante la partita, siamo ritornati siamo ritornati al modulo iniziale per cercare di vincere.

Vedere Pepe in panchina è stata una sorpresa.

Questa era la terza partita in sette giorni e so il dispendio di energie che hanno gli esterni. Volevo anche vedere Elia in una situazione di gara. Ho cercato di fare le scelte per avere la migliore formazione, per vincere la partita.

Eravate in testa con il Napoli fino a ieri.

Eravamo in testa con il Napoli, ma non illudiamoci, non illudiamo nessuno perché per noi la strada è ancora lunga, la strada è tortuosa. Se pensate che la Juventus, dopo due settimi posti, torni a lottare subito per lo scudetto… dico che abbiamo tanta strada da percorrere per tornare ad essere competitivi. I ragazzi hanno dimostrato di non voler perdere. Il nostro obiettivo è sempre il massimo, però sappiamo che le altre squadre sono più attrezzate rispetto a noi. Dobbiamo lavorare tanto, non ci dobbiamo fare entusiasmare, dobbiamo stare con i piedi per terra, non deve cambiare il verbo, che è lavorare. Le chiacchiere a volte fanno più male di tutte le situazioni, cerchiamo di stare umili.

Sette marcatori diversi nei sette gol della Juve.

È un dato importante. È un dato importante anche la reazione della squadra. Fa parte di un processo di crescita.

Due pareggi contro Catania e Bologna.

Sono stati due buoni pareggi.