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Il tecnico è poco convinto, ma lunedì i suoi legali incontreranno. Palazzi: accordo su 6 mesi di stop?
Juve: Conte, prove di patteggiamento.
Ora che le accuse sono in campo, per le difese è tempo di studiare le prime contromosse. Antonio Conte è poco convinto di scegliere la strada del patteggiamento per liberarsi dal peso di un processo per doppia omessa denuncia, il tecnico della Juve campione d’Italia non vuole dare la sensazione di resa: senza macchie si considera Conte e, senza paura, è pronto ad entrare in aula mercoledì prossimo. Diversa è la posizione di chi cura gli interessi di Conte: per i legali dell’allenatore bianconero accettare un’eventuale accordo con la procura di Palazzi sulla squalifica da scontare non significherebbe un’ammissione di colpa, ma imboccare la strada più veloce per mettersi alle spalle il rumore dello scandalo.

Le tappe sono obbligate, il tempo è poco. Così, per mettere Conte nelle condizioni di poter valutare tutte le opzioni sul tavolo, lunedì il pool di avvocati del tecnico della Juve avrà un incontro con Palazzi negli uffici della procura federale a Roma. Il legale di Conte, Antonio De Renzis, e quelli del club bianconero Luigi Chiappero e Michele Briamonte, cercheranno di trovare un punto di equilibrio fra la richiesta di pena del procuratore della Figc e la valutazione sul peso che la doppia omessa denuncia ha nelle valutazioni della difesa dell’allenatore. Il patteggiamento è previsto nel codice di giustizia sportiva - art. 23 - e, una volta formalizzato fra le parti, dove ottenere il sigillo della Commissione Disciplinare il primo giorno del processo.

I segnali che arrivano dagli uffici di via Po raccontano di 14 mesi come possibile quantificazione della squalifica di Conte, ma, gli stessi segnali, dicono che gli inquirenti federali potrebbero abbassare le proprie richieste di pena di qualche mese. Dove, dunque, il punto di equilibrio? Quello di lunedì sarà un sondaggio che dovrà, però, tradursi in qualcosa di concreto subito dopo perchè il conto alla rovescia per l’inizio del procedimento - e, quindi, per la delibera sull’eventuale accordo - sta già per scadere: il patteggiamento prevede uno sconto di un terzo della sanzione e, numeri alla mano, sul tavolo di Palazzi, Conte e la Juve, potrebbero trovare un’intesa sui 6 mesi (forse qualcosa in meno) di squalifica.

Di possibile patteggiamento, intanto, si discute in quasi tutti i quartier generali dei tesserati a processo così come dei club deferiti tranne che nel caso di Leonardo Bonucci, deciso ad affrontare il dibattimento convinto di ribaltare l’accusa per illecito sportivo. La ricerca di un accordo con la procura potrebbe coinvolgere il Siena, forse il Bologna e la Sampdoria. E, il Toro? Il club granata ci sta pensando. Prima, però, vuole capire quali possano essere i margini di manovra perchè l’ex Pellicori, per colpa del quale il Toro è a processo, riesca a far derubricare l’accusa di illecito in quella di divieto di scommettere.