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Due gol al Ferencvaros, dopo la doppietta alla Dinamo Kiev. E allora è proprio una Juve innaMorata del suo nuovo numero 9, che sembrava una seconda scelta e invece è il primo punto fermo della squadra di Pirlo. E’ lui infatti che sblocca la partita e la chiude all’inizio della ripresa, prima di lasciare il posto a Dybala che lo imita con un’altra doppietta, firmando il facile e meritato 4-0, ridotto poi a 4-1 dopo il classico gol della bandiera di Boli per consolare i 20.000 tifosi ungheresi presenti. Troppo facile, quindi, per la Juventus che ottiene il massimo risultato con il minimo sforzo, avvicinandosi alla qualificazione agli ottavi, senza nemmeno aver bisogno dei soliti gol di Ronaldo, in campo dall’inizio alla fine, con la vana speranza di raggiungere, con un’altra doppietta come Morata e Dybala, il leggendario Puskas a quota 746 gol ufficiali, proprio nel bellissimo stadio dedicato al campione ungherese. In attesa di riveder esultare CR7, Pirlo può festeggiare il ritorno a tempo pieno di Chiellini, anche se la modestia degli avversari rinvia ogni giudizio sul suo completo recupero e più in generale sulla consistenza della difesa, che non può fare a meno di De Ligt. 

SBLOCCA MORATA - A conferma della sua splendida condizione, Morata sblocca la partita dopo appena 7’, deviando di sinistro sotto porta un perfetto cross di Cuadrado dalla destra. Sembra il trampolino di lancio per un facile successo dei bianconeri (ancora con la loro discutibile maglia arancione) vista la grande differenza di valori e invece l’1-0 resiste fino all’intervallo. A poco servono, infatti, i cambi di Pirlo per presentare una Juventus affamata fin dai primi minuti con la determinazione e la rabbia delle serate migliori. Chiellini torna capitano al centro di un reparto a tre, con Bonucci a destra e Danilo a sinistra, che diventa a quattro in fase difensiva quando arretra Cuadrado. Ma soprattutto torna dall’inizio Ronaldo al fianco di Morata, mentre stanno fuori Kulusevski e Dybala ormai retrocesso a riserva fissa.

ECCESSO DI CONFIDENZA - Tra difesa e attacco Arthur copre le spalle ai più avanzati Ramsey e Rabiot, con Chiesa che parte sempre dalla sinistra. Tutti si scambiano le posizioni in mezzo al campo senza dare punti di riferimento agli avversari, che soffrono nel primo quarto d’ora e poi incominciano ad avvicinarsi pericolosamente a Szczesny. Niente di clamoroso, ma il brasiliano Somalia e soprattutto Zubkov che scatta sulla destra e mette in difficoltà Danilo fanno capire che il Ferencvaros non è disposto a subire passivamente. L’occasione più importante, però, capita ancora alla Juventus quando Morata e Ronaldo duettano con una bella intesa, ma poi con un eccesso di confidenza esagerano nel giochetto favorendo il recupero di Blazic che evita lo 0-2.

MORATA BIS - Bentancur al posto di Arthur, con gli stessi compiti di copertura, è il primo cambio dopo l’intervallo, seguito poco dalla staffetta forzata Ramsey-McKennie e così nella ripresa la Juve gioca con un centrocampo quasi nuovo. Non cambia, però, il copione della partita perché la squadra di Pirlo controlla la partita e appena può accelera. Lo fa con Ronaldo che sbaglia in maniera clamorosa e lo rifà poco dopo con un’azione avviata proprio da Ronaldo che dalla destra crossa al centro dove McKennie lascia sfilare il pallone, girato al volo nell’angolino dal destro da campione di Morata. Quarto gol in Champions per lo spagnolo sempre più decisivo e quindi inamovibile.

DYBALA SPIETATO - A questo punto, quando mancano 25’ alla fine, con una mossa intelligente Pirlo cerca di recuperare Dybala, inserendolo proprio al posto di Morata. E l’argentino ricambia la fiducia sfruttando subito un clamoroso liscio del portiere avversario segnando a porta vuota il suo primo gol stagionale. Evidentemente frastornato dall’errore, favorito però da uno sciagurato retropassaggio, Dibusz si ripete dopo un altro assurdo retropassaggio e con il suo maldestro rinvio offre a Dybala il pallone del suo raddoppio personale, con deviazione di Blazic. Poi c’è gloria anche per Boli, ma cambia poco. Perché dopo questo facile 4-1 la Juventus aspetta il Ferencvaros a Torino per blindare il passaggio agli ottavi.







IL TABELLINO

Ferencvaros-Juventus 1-4


Marcatori: p.t. 7' Morata (J); s.t. 15' Morata (J), 28', 36' Dybala (J), 45' Boli (F).

Assist: p.t. 7' Cuadrado (J); s.t. 15' Ronaldo (J).

Ferencvaros (4-3-3): Dibusz; Lovrencsics, Blazic, Dvali, Botka (24' s.t. Heister); Siger, Kharatin, Somalia; Zubkov (35' s.t. Uzuni), Isael (29' s.t. Boli), Chol Nguen (29' s.t. Mak). A disp. Szccsi, Frimpong, Kovacevic, Baturina, Ori. All. Rebrov.

Juventus (4-4-2): Szczesny; Cuadrado (31' s.t. Frabotta), Bonucci, Chiellini, Danilo; Ramsey (8' s.t. McKennie), Arthur (1' s.t. Bentancur), Rabiot, Chiesa (31' s.t. Bernardeschi); Ronaldo, Morata (23' s.t. Dybala). A disp. Pinsoglio, Buffon, Portanova, Kulusevski, Riccio. All. Pirlo.

Arbitro: Gringeld (Israele).

Ammonito: p.t 19' Botka (F).