La conferma è arrivata fronte Juve e fronte Allegri. “Quest’anno la Champions era un obiettivo, possiamo dire sin d'ora che sarà un obiettivo anche l'anno prossimo. Sì, con Allegri in panchina - ha risposto il presidente della Juve Agnelli alla domanda dopo l’eliminazione con l’Ajax - ci siederemo per ridiscutere il contratto fra un mese”. Nella stessa notte, l’allenatore bianconero Allegri dichiarava: “Ho detto due giorni fa al presidente che sarei rimasto”. Ieri, durante i festeggiamenti per l’ottavo scudetto consecutivo, il tecnico ha ribadito: “Se confermo di restare come Ronaldo? Sì, ma non abbiamo ancora parlato. Il contratto non c'entra, dobbiamo parlare di programmi futuri”. Aspettando di capire se le parti abbiano detto tutta la verità, sicuramente la rosa bianconera ha bisogno di innesti in ogni reparto. Per provare a raggiungere anche l’anno prossimo la Champions League, Allegri vuole un rinnovamento. Arriveranno dunque delle cessioni, inevitabili per poter comprare giocatori che possano affiancare il motivatissimo Cristiano Ronaldo, che ieri ha ribadito: “Resto al mille per cento".

GLI OBIETTIVI - Si riparte da Ronaldo, appunto. Per il reparto avanzato, i nomi più caldi sono quelli di Joao Felix e Federico Chiesa. Ieri l’esterno della Fiorentina ha superato a pieni voti l’esame all’Allianz Stadium, sotto gli occhi di Allegri e della dirigenza bianconera al gran completo. “Chiesa alla Juve? Posso dire che è molto bravo”. I complimenti per Chiesa sono arrivati ieri dal ds bianconero, Fabio Paratici, dopo il match: “Non c’era bisogno di vederlo oggi (ieri, ndr), o in altre gare, non è il giorno giusto ma sicuramente Chiesa è molto bravo”. Il prezzo è risaputo: 70 milioni di euro. Diversa la situazione di Joao Felix, che ha rifiutato l'ultima proposta di rinnovo del Benfica per non far lievitare ulteriormente la clausola rescissoria dagli attuali 120 milioni a 200. La Juve è al lavoro con Jorge Mendes per capire i margini dell’affare. È stato proposto Alexis Sanchez, ma la Juve non è interessata all’ex Barcellona. In mediana il primo rinforzo sarà Aaron Ramsey, già ufficializzato dal club bianconero. Tra gli obiettivi di Paratici ci sono poi Tanguy Ndombelé, valutato 60 milioni di euro dal Lione, Nicolò Zaniolo e Isco. Per il talento della Roma, la stagione giusta potrebbe essere quella 2020/2021: la società giallorossa al momento non ha intenzione di cederlo, salvo offerte clamorose. E Isco, vero sogno di mercato di Allegri?  OCCHIO ALL’EFFETTO ZIDANE - Per lo spagnolo la situazione è più delicata. Col ritorno di Zinedine Zidane al Real Madrid, è cambiato tutto nella capitale spagnola. Isco è da tempo tra gli osservati speciali di Paratici e Allegri, ma ora non è da escludere una sua permanenza al Real Madrid. Stesso discorso per Raphaël Varane, tra i principali obiettivi per rinforzare la difesa bianconera. “Molte persone parlano della partenza di Varanel, ma lui sta bene, è felice e vuole restare qui perché questo è il miglior club del mondo”, ha detto oggi Karim Benzema dopo la vittoria del Real contro l’Athletic Bilbao. Parole di circostanza o realtà? Sicuramente il ritorno di Zidane ha cambiato le carte in tavola, anche per Marcelo. Prima voleva lasciare i Blancos, ora? L’allenatore francese lo ha rilanciato, adesso il terzino brasiliano potrebbe aver cambiato idea. Per il ruolo di laterale difensivo mancino, l’altra idea è Alex Grimaldo, anche lui di proprietà del Benfica come Joao Felix. Per la difesa, invece, i nomi caldi sono quelli di Toby Alderweireld del Tottenham e Kostas Manolas della Roma. Proprio le quotazioni del centrale greco dei giallorossi sono in rialzo nelle ultime settimane: Manolas, infatti, è vincolato da una clausola rescissoria fissata a 36 milioni di euro. De Ligt, che ha condannato la Juve all’eliminazione dalla Champions, è ormai sempre più vicino al trasferimento con de Jong al Barcellona. In piedi anche le ipotesi Jerome Boateng e Samuel Umtiti, che però convincono meno la Juve. 

IL VERO SOGNO - Il sogno proibito di Fabio Paratici è un ex bianconero: Paul Pogba. A inizio agosto di un anno fa sono stati diversi i tentativi concreti del ds Fabio Paratici per riportare il francese campione del Mondo a Torino: proposte diverse mai accettate dal Manchester United, determinato a tenersi stretto Pogba. Prima c'era Mourinho, ora Ole Gunnar Solskjaer sta insistendo con la sua dirigenza per blindare il francese. Intanto Pogba è rinato sotto la guida del nuovo allenatore, dopo mesi sottotono con lo Special One. La Juve ne ha parlato in tempi recenti con l'agente Mino Raiola: Pogba sarebbe la vera ciliegina sulla torta del mercato bianconero. Il problema - ancor più della volontà dello United di trattenerlo - è l'insistenza con cui José Angel Sanchez, braccio destro di Florentino Perez, preme per conto del Real Madrid: Zidane vuole Pogba e non lo ha nascosto di recente. I Blancos insistono, ma la Juve c’è e non vorrà lasciare nulla di intentato per il PogBack.