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    De Ligt-Juve, la verità sul rinnovo: la clausola rescissoria e le offerte

    De Ligt-Juve, la verità sul rinnovo: la clausola rescissoria e le offerte

    • Nicola Balice
    Le parole di Matthijs de Ligt rilasciate dall'Olanda hanno fatto il giro del mondo. Eppure non hanno fatto altro che confermare quella che è una situazione ben nota in casa Juve. Perché da mesi alla Continassa si sa che l'olandesone, pur gradendo questo ruolo di capitano senza fascia che sempre di più si è conquistato in campo e nello spogliatoio, sta guardandosi attorno in attesa di capire come si evolverà il progetto bianconero. Vuole vincere, vuole vincere a lungo. Due anni senza scudetto e tre ottavi di Champions di fila sono un livello troppo basso per le ambizioni di De Ligt, che non ha ancora deciso di andare via ma vuole essere in grado di poterlo fare nel momento in cui lo dovesse ritenere opportuno. Così le parole confermano semplicemente dei piani che alla Juve conoscono molto bene: fiducia sì, ma a tempo. Voglia di vincere alla Juve sì, ma senza aspettare. E le dinamiche della trattativa per il rinnovo vanno proprio in questo senso.

    LA TRATTATIVA – C'è la Juve che punta a trattenerlo. Abbassando i costi. Così ha messo sul piatto un ingaggio sostanzialmente uguale per quel che riguarda la parte fissa (sempre 8 milioni netti), rimodulando però i ricchi bonus che lo rendono in ogni caso il più pagato della squadra bianconera. Prolungare di una o due stagioni, poi, permetterebbe al club di spalmare i costi a bilancio. Dal canto suo De Ligt non dice di no, anzi. Ma vuole che la clausola rescissoria possa essere abbassata sensibilmente: oggi è di 125 milioni, salirà a 140 l'anno prossimo, vuole fissarla a 75-80 milioni, magari accettando di rimandare la sua attivazione di una stagione. Così da darsi un anno di tempo per vedere che strada prenderà la Juve. E allo stesso tempo tenere aperte le porte a quei club che punterebbero volentieri su di lui, restando libero di essere sostanzialmente padrone del proprio destino. Su di lui da mesi c'è il forcing del Chelsea, anche il Liverpool stanno organizzando un assalto, il Barcellona non l'ha perso mai di vista ma ora ha altri problemi e priorità. Senza rinnovo, poi, il mercato si infiammerebbe anche subito.

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