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La Juventus U23 ha trovato un ottimo ritmo in campionato e, grazie al successo per 2-1 contro il Fiorenzuola, è salita al settimo posto in classifica (anche se con una partita da recuperare e conseguente possibilità di arrivare al quinto). Un percorso di livello per la seconda squadra bianconera, che sta dando spazio a tanti giovani talenti con un futuro di spessore. Certo, non sarà facile per nessuno arrivare a giocare in prima squadra in pianta stabile, ma quella dell'Under 23 resta una vetrina importante e, soprattutto, un ottimo banco di prova per assaggiare il professionismo.

I MIGLIORI TALENTI - E in questo senso sono diversi i giocatori che si sono messi in mostra in questa prima fase di stagione: Sekulov, che sembra essere definitivamente esploso con 4 reti in 17 presenze e che i bianconeri hanno blindato con un rinnovo fino al 2025, Aké, match winner nella sfida al Fiorenzuola di domenica con una preziosa doppietta, cui bisogna aggiungere anche Nicolussi Caviglia, che fino a questo momento ha raccolto appena tre presenze a causa di alcuni problemi, ma che resta uno dei talenti più importanti del panorama nazionale. Da non dimenticare poi Soulé, che è gà stato convocato dalla nazionale maggiore argentina, Miretti, e Stramaccioni, Anzolin e Barbieri, che si sono allenati con Dybala e compagni alla vigilia della sfida col Chelsea.
PRIMA SQUADRA - A queste promesse, poi, bisogna inevitabilmente aggiungere il nome di Koni De Winter, 15 presenze e 1 gol in Serie C, che è stato convocato da Massimiliano Allegri per la prestigiosa partita di Champions League contro il Chelsea. Certo, la chiamata del tecnico nella Juve dei grandi è legata ai tanti infortuni che hanno colpito il reparto difensivo bianconero, ma in fin dei conti a cosa serve una selezione U23 se non a offrire un ulteriore bacino di talenti da cui il tecnico possa attingere? La chiamata di De Winter, che era già stato convocato da Pirlo un anno fa e dallo stesso Allegri contro il Napoli, conferma quindi quanto di buono fatto dall'U23 e soprattutto la bontà di un progetto che pur non essendo stato replicato da altri, inizia a dare buoni risultati. E proprio il tecnico toscano, in estate, aveva mostrato interesse per alcuni elementi, tra cui proprio il classe 2002: ''Chi mi ha stupito di più? Tra i ragazzi del settore giovanile ci sono De Winter e Ranocchia: sono ragazzi con grandi margini di miglioramento e dipende solo dalla loro voglia di migliorarsi e ambizione arrivare a certi risultati''.