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    Juve, Diawara carta per Pjanic?

    Juve, Diawara carta per Pjanic?

    • Nicola Balice
    Diawara, anche e soprattutto. Ma non solo. Sull'asse Juve-Bologna sono tante le cose di cui discutere, per argomenti che hanno convinto a muoversi in prima persona anche Fabio Paratici. In Emilia già la scorsa settimana per sviluppare nuove sinergie, in questi giorni è previsto un altro incontro tra il ds bianconero e quel che rimane della dirigenza felsinea, in attesa della nomina dell'erede di Pantaleo Corvino (oggi un cda chiave). Intanto le intenzioni della Juve sono quelle di tentare il sorpasso sulla Roma per arrivare a controllare le prestazioni di Amadou Diawara: oltre ad un'offerta superiore a 12 milioni, sul piatto anche la possibilità di lasciarlo ancora per un anno agli ordini di Roberto Donadoni. Un'accelerata dalle molteplici valenze, compresa quella di poter utilizzare la carta Diawara anche con la Roma a proposito di Pjanic, non in termini di contropartita quanto di favore tra gentil-società che possa vedere la Juve fare un passo indietro sul centrocampista classe '97  dopo aver guadagnato la posizione privilegiata in cambio di una maggiore apertura per il talento giallorosso.

    IL PUNTO SU DONSAH – Come anticipato, soprattutto Diawara ma non soltanto. Ci sarà da fare un nuovo punto della situazione riguardo la gestione di Godfred Donsah, arrivato di sponda al Bologna la scorsa estate dal Cagliari, per il quale la Juve gode di un canale privilegiato che vedrebbe i bianconeri nelle condizioni di poter pareggiare qualunque offerta per le prossime due stagioni. L'intenzione di Juve e Bologna, in questo momento, dovrebbe portare alla conferma di Donsah per un'altra stagione in rossoblù.

    MARCHISIO SBLOCCA MIRANTE – C'è poi un'altra trattativa che potrebbe risolversi in breve tempo, quella che porta ad Antonio Mirante. Già valutato nella passata stagione per raccogliere l'eredita di Storari in quanto vice-Buffon, la Juve ha poi preferito virare verso Neto che a sua volta sta per lasciare scoperta la casella del secondo portiere. Il primo obiettivo in questo senso è sempre stato Federico Marchetti, almeno fino a quando l'infortunio di Claudio Marchisio non ha costretto al dirigenza bianconera a rivedere radicalmente i piani in vista della prossima stagione di conseguenza sul mercato: almeno fino a gennaio servirà un giocatore di campo in più, al posto di un elemento che non avrebbe inciso né in lista Champions né in quella per la serie A. Così, nonostante il suo profilo in passato non abbia mai scaldato il cuore degli uomini di mercato bianconeri, lo status di giocatore cresciuto nel vivaio (dal 2000 al 2004) in questo momento rappresenterebbe un “pro” troppo importante per un secondo portiere che permetterebbe così una manovra più ampia a 360 gradi nella realizzazione della rosa da mettere a disposizione di Max Allegri.
     

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